FOX

Intervista a Dan Fogler, Jacob in Animali fantastici e dove trovarli

di -

Dan Fogler, Jacob Kowalski in Animali fantastici e dove trovarli, ci ha raccontato a Londra i retroscena dell'unico protagonista senza poteri nel prequel di Harry Potter

Animali fantastici e dove trovarli, Dan Fogler con Eddie Redmayne

30 condivisioni 0 commenti 3 stelle

Share

Dan Fogler è un vulcano di energia! Quando ci viene incontro nella suite di un hotel londinese per raccontarci l’avventura di Animali fantastici e dove trovarli inizia a saltellare di gioia. Il 28 marzo il film arriva in versione home video sul mercato italiano, dopo l’uscita in digital download: le peripezie del magizoologo Newt Scamander (il Premio Oscar Eddie Redmayne) saranno disponibili in DVD, Blu-ray (anche 3D), 4k Ultra HD e anche in edizione limitata pop up con Snaso da collezione.

Con scene tagliate, focus su personaggi, design e creature magiche, e una visita guidata da J.K. Rowling in questa nuova era magica, il pubblico può rivivere il viaggio da Londra a New York del protagonista assieme ai suoi nuovi amici Jacob (Dan Fogler), Tina e Queenie (le sorelle interpretate da Katherine Waterston e Alison Sudol), pronto ad incrociare il cammino con una serie di enigmatici personaggi a cui prestano il volto, tra gli altri, Colin Farrell, Jon Voight e Johnny Depp.

Le avveture di Newt Scamander arrivano in DVD e Blu Ray 3D
Il Blu Ray in 3D di Animali fantastici e dove trovarli

Si capisce allora l’euforia di Dan Fogler che, peraltro, non è tipo da stretta di mano e preferisce gli abbracci, gesticola, si emoziona e di tanto in tanto controlla che la coppola sia al suo posto, mentre elegantissimo nel completo blu a righe ripercorre con MondoFox le tappe che l’hanno portato a aver far parte del set del prequel di Harry Potter (l’intera saga è edita in Italia da Salani).

Certo, Jacob è l’unico Babbano – anzi No Mag – della storia, ma poco importa: finalmente la saga britannica sbarca nella sua città, New York, e può farne parte. Ecco perché proprio non riesce a contenere l’entusiasmo e prima ancora di sedersi chiede con finta severità:

Qual è il tuo Patronum?

La sua passione è contagiosa, anche se non opera magie in prima persona né dispone di alcuna bacchetta magica…

È vero, mi sento come se avessi vinto il biglietto d’oro in Charlie e la fabbrica di cioccolato. Dico sul serio: il mio bisnonno faceva il pasticciere proprio in una delle strade della Grande Mela dove abbiamo girato. Quindi mi sento un po’ pasticciere anch’io come Jacob.

Sulla saga sembra preparatissimo. Sempre stato un fan, come Ezra Miller?

Tutto è nato con la passione per Star Wars, poi è arrivato Harry Potter, ma solo il giorno dopo il provino. Ho fatto una maratona di tutti e otto i film in due giorni e non la versione standard, ma quella estesa.

Non sarebbe stato più pratico vederli prima?

Se fossi arrivato all’audizione da fan sarei stato troppo nervoso. E infatti dopo la visione mi sono reso conto di quanto la storia andasse ben oltre la scena. Ho rimediato subito e sono andato a teatro a vedere Harry Potter and the Cursed Child a Londra e ho trascinato anche mia moglie. Mi sono sentito sulle montagne russe emotive, prima al cinema e poi davanti al palco, per me è stato un viaggio indimenticabile.

Cosa succederà ora?

Ormai faccio parte della famiglia di Harry Potter e guai a chi ne parla male! È un classico come Star Wars, un’istituzione letteraria che ha riportato i bambini alla lettura.

Ha conosciuto J.K. Rowling?

Sì, ha visitato il set varie volte, anche lei con un entusiasmo contagioso. Mi incoraggiava molto: “Stai andando benissimo, continua così”. Allora ho approfittato della sua gentilezza per chiederle spoiler sul futuro della saga, ma non li rivelerò mai a nessuno.

Ci racconti un po’ di questo set magico…

La produzione ha ricostruito mezza New York degli Anni ’20 e per me che ci sono nato questo tuffo nel passato, soprattutto in vie familiari, mi ha stretto il cuore. Dà i brividi pensare all’accuratezza dei dettagli: ad esempio la casa di Tina e Queenie non ha solo la porta d’ingresso, come si fa di solito nei film, mentre l’interno è finto. Qui no: hanno ricostruito l’intero edificio e poi le carrozze e ogni singolo costume. Non è magia questa? Sono letteralmente tornato indietro nel tempo.

Come se la cava con l’immaginazione? Soprattutto quando interagisce con le creature fantastiche…

In passato ho lavorato con il green screen e gli effetti speciali ma qui il tutto è portato ad un altro livello, anche se poi ti ritrovi a fissare un tizio con una racchetta da tennis in mano che ti indica dove guardare e tu fingi d’interagire con un animale fantastico.

Benvenuto nel mondo di Harry Potter!

In effetti questo è il mondo che noi conosciamo, quasi intimo e personale, finché la valigia di Newt Scamander non si apre ed escono fuori queste creature. Ad un certo punto mi hanno detto: guarda pure dove ti pare, ad aggiungere gli animali attorno a te ci pensiamo noi. Mi sono sentito come in un parco giochi e sono ritornato bambino.

Si è portato via qualche gadget dal set?

Avrei voluto e l’ho chiesto ma mi hanno detto di no. Su questo sono molto rigidi, ma sono riuscito a spuntarla con un paio di calzini. Sia chiaro, non li ho trafugati, me l’ha permesso la costumista.

Jacob diventa involontariamente il miglior amico di Newt, com’è stato lavorare con il Premio Oscar Eddie Redmayne?

Eddie è il classico ragazzotto dal fascino britannico, talentuoso, meticoloso, appassionato… uno di quegli attori che con uno sguardo ti comunica un mondo intero. Immaginate l’accostamento con me, un tipo chiassoso cresciuto a Brooklyn: non ho resistito e ho provato a farlo rilassare.

È un po’ come Sancho Panza e Don Chischiotte.

Se vogliamo sì, Jacob è un personaggio archetipico, la spalla dell’eroe, un uomo normale, dal grande cuore che si ritrova catapultato in un mondo fantastico. Aveva una valigetta piena di biscotti e si ritrova tra le mani un uovo magico. Capisce la situazione delicata e pian piano diventa protettivo verso questo nuovo amico.

Lo ammetta, crede nella magia?

Sì, credo nella magia, nelle stelle e nei desideri. I miracoli esistono: io ho sempre sognato di far parte di una saga cinematografica ed eccomi qui, nella famiglia di J.K. Rowling. Non è surreale? Se ripenso a un anno e mezzo fa mi dico: all’epoca non avrei neppure sognato tutto questo e invece il mondo dello spettacolo è così, cambia le carte in tavola dal giorno al domani.

Si spieghi meglio.

Un giorno ti chiedi come farai a pagare le bollette e l’indomani sei catapultato in questo luogo incantato. Mi hanno dato la parte dopo solo due provini e ancora oggi stento a crederci…

Share

Vota

Commenta

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Leggi di più.