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The Blacklist: Redemption, Recensione 1x03. Indipendence U.S.A.

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Nel terzo episodio di The Blacklist: Redemption, Tom viene a conoscenza dell’operazione Stella Polare. Infiltrato tra le spie russe, deve “fingere di fingere” di essere americano.

Una scena di The Blacklist: Redemption 1x03

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Con questo terzo episodio, The Blacklist: Redemption, spin-off di The Blacklist, si tuffa nel mondo delle spie e di un'America costruita a tavolino, dimostrando di muoversi con scioltezza sulla scacchiera dei generi.

Se il primo episodio Leland Bray, tra virtuosismi investigativi e balli proibiti, sfrecciava verso il noir e il secondo, Kevin Jensen, poneva il controverso problema diplomatico con le potenze del Medio Oriente, il terzo si ferma nella zona franca del genere spy, con Tom e Nez infiltrati nell’inquietante comparto delle spie sovietiche.

Indipendence, U.S.A. non si focalizza su un supercriminale inseguito da Scottie e il suo team ma si getta a capofitto nelle atmosfere gelide e sinistre di un post-Guerra Fredda con spie sovietiche pronte a tutto.

Tom e Nez sono in missione: devono fingere di fingere di essere degli americani medi nella fittizia cittadina americana di Indipendence. L’impresa non è facilissima, anche perché sono continuamente sorvegliati.

Il caso (lostiano) dell'aereo

The Blacklist: Redemption, una scena del terzo episodio con i resti dell'aereoHDFOX
Cade un aereo e si vola in Russia

Ma facciamo un passo indietro: l’episodio esordisce con un sexy siparietto di Scottie in baby-doll e lingerie nera dedita a “staccare la spina” con un giovane toy boy. Viene interrotta da un caso urgente: un aereo è caduto in Russia (un riferimento a Lost, un po' come lo è continuamente il volto di Terry O' Quinn?) ma le vittime sono false. Si tratta di un velivolo abbattuto appositamente dagli Stati Uniti con a bordo solo cadaveri, per avere un presto a indagare legittimamente sulle zone sovietiche dove potrebbero annidarsi dei depositi di armi.

È l'operazione Stella Polare, spiega il generale Phillis a Susan, e la donna è colta totalmente alla sprovvista perché non sapeva nulla della missione che stava portando avanti suo marito.

Tom e Nez sono spediti in Russia e tramite i soliti “contatti” (più o meno oscuri) di Scottie i suoi agenti possono infiltrarsi tra le schiere di Indipendence.

Howard consiglia a Tom di partire per la RussiaHDFOX
Lost è ovunque

L'inquietante realtà di Indipendence

Si tratta di una vera e propria esasperazione di The Americans, la serie basata sulle spie sposate per finzione. La cittadina sovietica è stata costruita a immagine e somiglianza della provincia della middle class americana: steccati verniciati, giardini curati, case a due piani e ricevimenti borghesi. Le spie devono studiare, immedesimarsi, calarsi nei ruoli di veri cittadini americani per portare a termine il loro addestramento.

Tom nella realtà fittizia di Indipendence in The Blacklist: RedemptionHDFOX
Tom in mezzo alla finzione

Sorvegliati continuamente insieme agli altri, drogati e dopati, Tom e Nez porteranno a termine la missione con estrema fatica. Tom ha anche una moglie fake, che a un certo punto s’infila nella doccia con lui per un momento appartentemente bollente troncato dalla decisa riluttanza di Keen.

Sono sposato.

Tom e la finta moglie nella doccia in The Blacklist: Redemption 1x03HDFOX
Mancata seduzione nella doccia

È l’unico momento in cui Tom ce lo ricorda, perché Lizzie è praticamente scomparsa dalla storia. D’altronde, in mezzo ai pericoli dei controllori russi, è difficile pensare a qualcosa che non sia resistere al pericolo e salvarsi la vita.

I due agenti vengono scoperti e braccati dal team di sorveglianza. Braccati in una camera chiusa e apparentemente senza scampo, Tom e Nez riescono a salvarsi con un escamotage.

L'inquietante piano dei russi

Il piano dei russi è contorto: l’idea è creare, anche con tecniche di chirurgia plastica, dei cloni degli americani da sostituire. Questi ultimi verranno eliminati con incidenti o finti suicidi con indizi architettati ad hoc per sviare i sospetti su una falsa organizzazione, la Fratellanza della Vera Nazione, che allontani i sospetti dai sovietici.

Non mancano scene ad alta tensione e momenti spettacolari, mentre il volto di Tom cela perfettamente sotto la maschera dell’efficienza l’ansia della missione unita all’insofferenza generalizzata intorno al pensiero delle proprie origini.

Tom e Nez in una scena di The Blacklist: Redemption 1x03HDFOX
Tom e Nez in missione a Indipendence

Allo stesso tempo è apprezzabile la delicata parentesi su Nez, una spaccatura più introspettiva rispetto ai colpi di scena e all’azione della struttura narrativa, che approfondisce il background di vissuto e di ripercussioni psicologiche del personaggio e analizza il suo rapporto con le droghe come possibili vie d’uscita dall’incubo.

Quando vivi la guerra, le provi tutte ma non trovi quella che ti fa stare meglio.

Droghe e psicofarmaci sono un leitmotiv che legano diversi tasselli dell’episodio, a partire dall’enigmatico (ex) marito di Susan.

Howard è un paranoico?

Attenzione! Possibili spoiler!

Howard è una figura chiave dell’ambiguità dell’episodio: Tom origlia mentre Scottie spiega che l’uomo aveva smesso di prendere i propri psicofarmaci e, per questo motivo, stava sviluppando tendenze paranoiche. Howard invece sostiene che fosse Susan a dargli i farmaci per tenerlo sotto controllo.

Chi sta dalla parte della verità?

Alla fine Howard lancia una vera e propria bomba, dopo essere stato informato da Tom sul programma Indipendence: e se Scottie fosse stata uccisa in un terribile incidente (verificatosi davvero dopo la scomparsa del figlio) e fosse stata sostituita da un clone russo?

Non sappiamo se crederci, non vogliamo crederci. Intanto l’indecifrabile protagonista sfodera la propria sensualità, allude a una chimica particolare che si è instaurata tra lei e il figlio (i legami di sangue si svelano sempre, anche da soli?) e ammette di voler trovare Christopher a tutti i costi.

The Blacklist: Redemption, Tom ascolta allibito le congetture di HowardHDFOX
Colpo di scena

È inevitabile: l’episodio sulle spie e il programma Indipendence rilancia The Blacklist: Redemption verso livelli più ambiziosi e insiste sull’orizzontalità della narrazione.

Chi tra Scottie e Howard sta mentendo? E in che modo Tom arriverà a rapportarsi alla propria famiglia?

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