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True Detective 3 è in lavorazione con il creatore di Deadwood

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Grandi notizie per i fan di True Detective. Nic Pizzolatto sarebbe al lavoro sulla terza stagione della serie, insieme al creatore di Deadwood, David Milch.

Rust Cohle (Matthew McConaughey) e Marty Hart (Woody Harrelson) in True Detective

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Dopo tante voci e rumors discordanti, Entertainment Weekly ha dato "la" notizia che i fan di True Detective aspettavano da tempo: la serie avrà una stagione 3. A meno di clamorosi colpi di scena, che non sono da escludere considerato quanto accaduto finora.

True Detective 3: Nic Pizzolatto al lavoro con David Milch di Underwood

Secondo le informazioni raccolte in esclusiva dal sito, a occuparsi della scrittura del nuovo ciclo di episodi sarà ancora una volta - naturalmente - Nic Pizzolatto.
Ma l'autore non sarà solo: ad affiancarlo ci sarà il creatore di Underwood, David Milch.

Entertainment Weekly specifica che la collaborazione è agli inizi e che non è stata ancora formalizzata.

Inoltre, per quanto la presenza dello sceneggiatore anche della pluripremiata NYPD - New York Police Department sia indicativa di un suo ruolo chiave nello sviluppo creativo di True Detective 3, non è detto che sarà uno degli showrunner.

True Detective 2: Ani Bezzerides e Ray VelcoroHDHBO
Rachel McAdams è Ani Bezzerides e Colin Farrell è Ray Velcoro in True Detective 2

Per il momento, HBO non ha ufficializzato la realizzazione della terza stagione della serie antologica, tuttavia Pizzolatto avrebbe già scritto 2 episodi del nuovo ciclo.

Quest'ultimo dettaglio potrebbe significare che la produzione sia partita, ma poiché l'emittente televisiva USA ha scelto di non commentare la notizia, non esistono certezze.

Nic Pizzolatto, True Detective e HBO

La prima stagione di True Detective nel 2014 è stata un enorme successo di critica e pubblico (con oltre 11,9 milioni di spettatori a episodio in USA) e ha lanciato la carriera di Nic Pizzolatto.

Le atmosfere cupe e misteriose della Louisiana, l'inquietante storia del serial killer che compie omicidi rituali, il magnetismo dei protagonisti Rust Cohle (Matthew McConaughey, che si è detto pronto a tornare in un eventuale terzo capitolo) e Marty Hart (Woody Harrelson, attualmente impegnato nel film stand-alone su Han Solo), ha tenuto il pubblico incollato allo schermo e ha convinto HBO a realizzare una seconda stagione nel 2015.

Ma il nuovo ciclo di episodi ha diviso i fan. L'ambientazione e i personaggi diversi hanno spiazzato gli spettatori e nonostante il cast stellare (composto da Colin Farrell, Rachel McAdams, Taylor Kitsch, Kelly Reilly e Vince Vaughn), True Detective 2 è stata archiviata come un mezzo flop.

Per questa ragione, HBO si è dimostrata più cauta circa la possibilità di realizzare una terza stagione, pur non escludendo mai l'ipotesi.

Come scrive The Hollywood Reporter, durante una conferenza stampa a luglio 2016, l'attuale presidente della programmazione del canale, Casey Bloys, ha dichiarato:

Siamo aperti all'idea che qualcuno collabori con Nic alla sceneggiatura [di una nuova stagione di True Detective, n.d.r.] sotto la sua supervisione. Per noi è una franchise davvero importante. Non è morto. Semplicemente ritengo che non abbiamo ancora la storia giusta per un terzo capitolo.

Con la decisione di far salire a bordo David Milch, HBO potrebbe aver trovato una quadra, anche se non è dato sapere quanto Pizzolatto possa averla accettata di buon grado.

La collaborazione con il talentuoso creatore di Deadwood suona un po' come un'imposizione e una mancanza di fiducia del canale nei suoi confronti.

Tuttavia, se così fosse, HBO non avrebbe stretto un (sostanzioso) accordo con lui fino al 2018 e non gli avrebbe affidato il progetto di un nuovo Perry Mason con Robert Downey Jr., secondo quanto riporta Variety.

True Detective: Nic Pizzolatto e Matthew McConaughey HDGetty Images
Nic Pizzolatto e Matthew McConaughey presentano True Detective

Piuttosto, la rete sembra intenzionata a (ri)fare funzionare una serie che al suo primo anno di messa in onda è stata la più seguita nella storia di HBO.

Del resto - come scrive ancora Variety - l'ipotesi di un "cambiamento" per lo show era già nell'aria da un po'.

E se questo significa riavere le atmosfere e il pathos della prima stagione, ben venga.

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