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Michael J. Fox e il lato divertente di vivere col Parkinson

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Un personaggio straordinario come Michael J. Fox non poteva che fare dello humor anche su una cosa delicata come la propria malattia, il Morbo di Parkinson.

Un primo piano di Michael J. Fox

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Per molti, Michael J. Fox è e sarà sempre Marty McFly, il ragazzo del 1985 con jeans e piumino (il famoso "giubbotto di salvataggio") di Ritorno al Futuro. Altri lo associano a film minori come Voglia di vincere (1985), Amore con interessi (1993) o alla serie Casa Keaton.

Ma i suoi fan sanno anche che l'attore si sta confrontando da molti anni con una terribile malattia, il Morbo di Parkinson.

Gli è stato diagnosticato nel lontano 1990 e ora Michael J. Fox, 55enne, si trova in condizioni sempre più difficili a causa dell'avanzare della patologia. Intervistato dalla rivista AARP - ci cui rappresenta il personaggio di copertina di aprile/maggio - l'attore ha parlato dei propri disagi dovuti al Parkinson.

Ridere per sopravvivere

La chiave per sopravvivere senza impazzire, quando la tua vita è un tremore continuo, è ridere dei tuoi sintomi: Michael J. Fox ne è convinto.

A volte non riesco a smettere di ridere.

Michael J. Fox sulla copertina di AARPHDAARP
Michael J. Fox in copertina

Gesti meccanici ed elementari come bere un caffè sono quasi impossibili per Michael.

Proprio l’altra mattina ero in cucina, volevo versarmi una tazza di caffè e avevo un po’ di problemi. Allora ho stretto le mani intorno alla tazza di mia moglie guardandola e lei mi ha chiesto ‘Vuoi una mano, tesoro?’, ma io 'No no, faccio da solo'. E ho iniziato questo viaggio in mezzo alla cucina, viaggio che è iniziato male ed è proseguito ancora peggio. Alla fine ho rovesciato il caffè sulle mie mani e sul pavimento.

Pensando a questa scena, effettivamente, non c'è molto da ridere, ma la forza d'animo di Michael J. Fox è totalmente ammirevole. E l'attore sa che il proprio humor è una corazza essenziale per mascherare un disagio profondissimo.

La cosa che mi fa ridere di più è quando immagino qualcuno che guarda dall'esterno tutto questo e pensa: 'Povero Michael, non riesce neanche a prendere il caffè - È così triste'.

Michael J. Fox suona la chitarra per lo shooting di AARPHDAARP
Michael suona la chitarra come Marty

La responsabilità di Michael J. Fox

Fox è assolutamente consapevole di avere una sorta di responsabilità nei confronti del pubblico, che lo considera un idolo e ha bisogno di un modello forte per superare l'angoscia di una patologia che sicuramente - alla diagnosi e successivamente - spaventa.

L'attore ha svelato pubblicamente di avere il Morbo di Parkinson nel 1998.

Ad AARP la star ha spiegato le proprie sensazioni nel venire a contatto con altri malati, persone comuni che volevano solo un gesto o una parola di conforto da qualcuno che conoscesse bene la situazione.

È stato facile per me entrare in sintonia con il modo in cui le altre persone stavano cercando di vedere la loro stessa paura riflessa nei miei occhi.

L'attore ha anche rassicurato sul decorso della malattia: è fastidiosa, ma non dolorosissima (a parte per i crampi notturni agli arti inferiori: Michael ha ovviato al problema tenendo un paio di scarpe rigide vicino al letto).

Michael J. Fox con un cane nello shooting di AARPHDAARP
Ricordate le scene con Doc ed Einstein?

Piangere non per il Parkinson ma per Muhammad Ali

Michael J. Fox ha raccontato anche di essersi commosso incontrando un'altra celebrità (e che celebrità!) che stava affrontando la sua stessa battaglia: Muhammad Ali

Con la sua voce roca e sottile mi ha detto 'Ahhh Michael... ora che ci sei dentro anche tu, dovremo vincere questa battaglia'.

Il gigante Ali ha fatto commuovere il minuto Michael J. Fox, che si è sentito onorato di sedergli accanto.

Che ne pensate? Non trovate che il mitico Marty sia un grande uomo anche al di fuori degli schermi?

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