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Sceneggiatori di Hollywood pronti a un nuovo sciopero: le conseguenze sulle serie TV

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L'associazione americana degli sceneggiatori WGA minaccia uno sciopero per il 2 maggio. Le cause? La difficoltà a raggiungere un accordo salariale con i produttori.

Sciopero sceneggiatori Hollywood

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La WGA, Writers Guild of America, è decisamente sul piede di guerra. L'associazione degli sceneggiatori non sembra avere ancora trovato un accordo con la AMPTP, Alliance of Motion Picture and Television Producers. 

Ma quali sono le questioni sul piatto? Le due associazioni stanno discutendo sull'adeguamento della copertura sanitaria, sulle modifiche al piano pensionistico e sull'aumento dei salari per gli sceneggiatori

Le trattative si sono interrotte il 23 marzo 2017 e sono riprese proprio in questi giorni. Variety riporta una nota dell'associazione degli sceneggiatori secondo cui ci potrebbero essere delle comunicazioni dopo Pasqua. Se non si dovesse giungere ad un accordo, i membri sono chiamati a votare per uno sciopero da indire il 2 maggio. Il contratto attualmente in vigore scade il 1 maggio 2017.

Ovviamente, la possibilità di uno sciopero fa tremare Hollywood. ABC, 20th Fox Television, NBC e CBS hanno in programma un importante appuntamento di presentazione della loro offerta televisiva: gli Upfront del 15 maggio al Beacon Theatre di New York. In una lettera ufficiale ai compratori, i rappresentanti della WGA hanno dipinto il possibile scenario in caso di sciopero: 

....la controversia in atto potrebbe avere un impatto significativo sulla programmazione in prima serata della stagione televisiva 2017-2018. I programmi in seconda serata tra cui The Tonight Show with Jimmy Fallon, il Jimmy Kimmel Show, il Saturday Night Live Show e altri non andrebbero in onda.

Il presentatore Jimmy KimmelRolling Stone

Se quindi si dovesse arrivare davvero ad uno sciopero, la questione si farebbe piuttosto seria. Le richieste degli sceneggiatori sono chiare. È stato chiesto un aumento dei salari per compensare la riduzione dei guadagni dovuti alle trasformazione dei prodotti televisivi.

Oggi, le serie sono costituite da 10/13 puntate. Le singole stagioni sono diventate cioè più corte. Non si producono più le 20 puntate del passato, ma gli sceneggiatori firmano contratti esclusivi di durata annuale. Cosa comporta tutto questo? Il pagamento a puntata resta lo stesso e il salario si riduce.

Non solo le pause tra le stagioni delle serie hanno fatto diminuire ancora di più i guadagni, che non vengono compensati dalla percentuale sulle repliche come avveniva qualche anno fa. Oggi, le case di produzione preferiscono il passaggio delle stagioni in replica sulle reti in streaming che pagano molto meno. Le richieste della WGA sono rivolte anche ad una parificazione dei compensi tra le TV via cavo e quelle in streaming.

Sciopero WGA 2007

In base ai documenti pubblicati da WGA, le richieste sarebbero comunque giustificate da un notevole aumento degli introiti sia cinematografici che televisivi delle maggiori compagnie di produzione americana. Sembra infatti che queste stiano beneficiando sempre di più del successo planetario di film, serie TV e programmi televisivi. 

Che ne pensate? Gli sceneggiatori riusciranno a spuntarla?

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