FoxLife

The Beatles: Sgt. Pepper & Beyond, il trailer del film-evento

di -

The Beatles: Sgt. Pepper & Beyond, il docu-film che racconta la genesi dell'iconico album dei Fab Four, sarà nelle sale italiane dal 30 maggio per soli tre giorni.

97 condivisioni 0 commenti 5 stelle

Share

Il 1° giugno 2017 festeggia i 50 anni l'album della maturità artistica dei Beatles: "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band". Per l'occasione i fan dei Fab Four avranno l'opportunità di scoprire gli aneddoti più significativi della genesi dell'album grazie a The Beatles: Sgt. Pepper & Beyond, docu-film che celebra il quartetto di Liverpool.

Lucky Red ha rilasciato online il trailer della nuova iniziativa cinematografica dedicata alla pop band inglese formata da Paul McCartney, John Lennon, Ringo Starr e George Harrison. Il documentario arriverà nelle sale italiane il 30 maggio per soli 3 giorni (vi rimarrà fino al 2 giugno).

Let It Be... atles

Dopo Eight days a week, il documentario diretto da Ron Howard che raccontava la nascita del mito e l’incredibile “stagione” live dei ragazzi di Liverpool (dai primi concerti al Cavern Club di Liverpool fino all'indimenticabile live di San Francisco del '66), in The Beatles: Sgt. Pepper & Beyond vengono sviscerati i dodici mesi più cruciali della carriera della band: l’anno in cui i Fab Four sospesero i tour diventando gli artisti più innovativi del mondo in sala di registrazione.

Il film raccoglie immagini e interviste inedite che raccontano il periodo magico degli Abbey Road Studios, la nascita delle canzoni e il lancio dell’album che più di ogni altro ha segnato la storia di Lennon & Co. e della musica in generale. L'opera del regista Alan G. Parker, a distanza di cinquant'anni esatti dall'album che la rivista Rolling Stone ha posizionato in cima alla classifica dei migliori di sempre, aiuta a comprendere la portata del "fenomeno Beatles".

I Fab Four al completo: Da John Lennon a Ringo Starr

Cuori solitari, LSD e leggende metropolitane

"Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", ottavo album dei Beatles, unisce sonorità orientali e brani decisamente più pop. L'inserimento senza stacco delle tracce e un brusio di fondo che restituisce all'ascoltatore la sensazione di trovarsi dinanzi ad un vero e proprio show d'altri tempi fanno il resto.

Ma, oltre che per la pregevole fattura, "Sgt. Pepper" deve la propria fama anche ad una serie di controverse vicende legate a produzione e accoglienza che col tempo hanno contribuito a renderlo ancora più epico.

La copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, ottavo album dei Beatles

Si tratta di leggende metropolitane perlopiù prive di fondamento: dalla censura del brano "Lucy in the Sky with Diamonds" da parte della BBC per via di una presunta allusione all'LSD nel testo (e nel sound psichedelico) all'enigmatica copertina dell'album.

Si tratta di una cover caratterizzata dalla presenza di figure di spicco del '900 (da Aldous Huxley a Marilyn Monroe) ma, soprattutto, da una sinistra raffigurazione di Paul McCartney - il solo dei Beatles ritratto con uno strumento e con un'inquietante mano sulla testa - che nel corso degli anni ha dato vita alla teoria PID (Paul is dead), leggenda metropolitana che vuole l'artista inglese deceduto in un incidente automobilistico nel novembre del '66 e sostituito dai Beatles con un sosia. 

Share

Vota

Commenta

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Leggi di più.