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Episodio 1.10: Giù la maschera

Uno dei misteri della serie viene risolto e la maschera… cade sul passato ed il presente dei personaggi

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1994. Siamo a tavola con Constance, Larry, Tate e Adelaide. Sappiamo già che non è una normale cena di famiglia. Per due motivi: quella non rappresenta il concetto tradizionale di famiglia. E non c’è niente (anzi: nessuno di “normale) a quel tavolo. L’onore di rendere grazie per il cibo tocca a Tate, che ci chiarisce con un feroce riassunto della situazione il tema della puntata: i rapporti fra genitori e figli. Come dargli torto, in fondo? La nostra Constance si è appena portata a casa un meritatissimo Golden Globe (grazie alla straordinaria Jessica Lange), ma come madre è pessima. Inoltre, il finale di stagione di American Horror Story si avvicina: questo è il terzultimo episodio e noi dobbiamo saperne di più. Ma quanto di più? Almeno quanto ne sa Tate, a quanto pare. Perché c’è proprio lui al centro di tutte le rivelazioni di questo episodio.


Rivelazione numero 1: il comportamento di Constance ha spinto Tate, l’unico “potenzialmente perfetto” fra i suoi figli, a fare qualcosa che la facesse pentire amaramente della sua ossessione per la bellezza e la perfezione. Rivelazione numero 2: Prima di compiere la strage al liceo (oggetto dello splendido doppio episodio dedicato a Halloween), Tate ha fatto una visitina a Larry in ufficio. Lo ha cosparso di benzina e gli ha dato fuoco, per vendicare l’uccisione del fratello Beau e la morte della moglie e delle figlie di Larry, morte nell’incendio di cui già sappiamo. Larry non era rimasto ustionato insieme alla sua famiglia. Ora sappiamo la verità.


Ancora una volta, Tate conduce il gioco… ma è Constance a spingerlo (involontariamente) ad agire. Rivelazione numero 3: sì, Violet è morta. Tutti quelli che sposavano questa teoria ci avevano visto giusto. La conferma è arrivata da Tate, dopo che gli autori ce l’hanno fatta sudare: non sapevamo se l’invito di Tate a marinare ancora la scuola fosse nato per nascondere a Violet la sua impossibilità di lasciare la casa. Vedendo il corpo della ragazza (trovato dal disinfestatore: un classico espediente di genere; omicidio del disinfestatore perché non lo dica a nessuno incluso) abbiamo capito che i nostri sospetti erano corretti: Violet si è suicidata. Tate non era riuscito a salvarla, nella vasca da bagno. L’ha protetta per tutto questo tempo e vuole farlo ancora, tanto da cercare di convincerla ad uccidersi per non doverle svelare l’atroce verità. Per non farla soffrire.


Eh, sì: l’uomo di gomma, stupratore e assassino seriale, è un romanticone. Mentre il nostro Ben è sempre un burattino nelle mani altrui. Ora crede a Vivien, sa che Tate è l’uomo mascherato e vuole far uscire sua moglie dall’ospedale. Un filino tardi, mi sa. Staremo a vedere. Per ora ha già fatto abbastanza danni (poteva anche risparmiare la notizia dei due padri dei gemelli a Vivien, almeno finché era rinchiusa in ospedale. O magari per sempre… No?). I figli di un uomo così non possono che essere un tantino incasinati, quanto meno. Come i figli di una donna come Constance… Disastri su tutti i fronti, cari mamma e papà. Il tema dell’episodio viene esplorato perfino da Larry, che ritrova – solo ora – sua moglie e le sue bambine. Che giocano a carte col ragazzo Dalia, Travis. Che anche nell’aldi-(là?Qui?)chissàdove non è sveglissimo, eh.


Larry le vede solo ora perché solo ora è pronto. Pronto ad espiare. Confessando l’omicidio di Travis. Cercando l’amore di Constance, che non glielo nega solo durante il feroce scambio di battute prima dell’arresto. No. La signora è spietata anche in carcere. Constance che ha ammazzato suo marito e la sua amante, Moira, senza essere mai stata arrestata per il duplice omicidio perché i corpi non sono stati trovati. Li ha nascosti… ehm… bene. Sorvolo sui dettagli splatter, sappiamo già tutto. Constance che se la cava sempre, a dispetto di tutto e tutti. Constance che rimane viva mentre tutti attorno a lei muoiono (suo marito, i suoi figli, il suo giovane amante…). Constance che capisce subito il perché del gesto di Larry: ha la sua famiglia sulla coscienza. Deve alleggerirsela, se vuole sopravvivere. Ma senza il suo aiuto: senza l’aiuto di Constance, che sa. Che capisce. Ma non tanto da dire a Larry che una volta lo amava…

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