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Episodio 1.4: Halloween - Parte I

Halloween si avvicina e alla casa degli orrori la situazione si fa sempre più spaventosa: cos’altro dovranno affrontare gli Harmon?

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2010: siamo ancora nel passato in questa prima parte di un doppio episodio (Halloween – parti 1 e 2) trasmessa ieri sera da FOX. American Horror Story è iniziata ancora una volta con un flashback incentrato sui precedenti abitanti della casa in cui, purtroppo per loro, ora vivono gli Harmon. Un flashback in cui un grande Zachary Quinto (Star Trek, Heroes) ci regala un’altra interpretazione degna di nota nel ruolo di Chad, alle prese con una discussione di coppia (un altro classico della serie) insieme al suo compagno Patrick (Teddy Sears, Avvocati a New York, Torchwood).


E sempre in linea con la vicenda degli Harmon (la casa, che è a tutti gli effetti un personaggio grazie alle forze oscure che la dominano, reitera il suo comportamento, impedendo agli inquilini di lasciarla), Chad e Patrick non possono permettersi di lasciare la casa (c’è la crisi economica) e cercano di migliorarne l’aspetto per trovare più facilmente un acquirente, andarsene e recuperare la cifra investita. La visita del “Rubber Man”, l’uomo in lattice nero che abita la casa, impedirà loro di farlo… Così altri ex inquilini, altri cadaveri per la precisione, fanno visita a Vivien e Ben.


Giusto in occasione della festa di Halloween (tutte le serie horror prima o poi rendono omaggio alla notte di Ognissanti), la cui origine di festa pagana – che celebrava un giorno in cui i confini fra il mondo dei vivi e quello dei morti scomparivano - si prepara a scatenare le forze oscure della casa. Vivien vestita da strega (costume che il nostro Chad non apprezza affatto) e Ben nei panni di un improbabile Conte Dracula ci dimostrano come gli Harmon siano disposti a fare qualsiasi cosa pur di liberarsi della casa degli orrori. Per ragioni diverse, naturalmente. Vivien, nonostante l’aggiornamento del sistema d’allarme, dopo la brutta esperienza vissuta insieme a Violet non si sente al sicuro (e dalle torto…).


Ben invece vuole mettere più distanza possibile fra sé ed il patio costruito sopra al cadavere di Hayden, che giusto in tempo per la festa di Halloween bussa alla sua porta (concludendo con un cliffhanger da brividi la prima parte dell’episodio), giusto dopo che Harvey ha minacciato di raccontare tutto se Ben non gli dà i (primi, penso io: lo vedo lungo, qui, il ricatto…) mille dollari che chiede. La trama s’infittisce, come si dice. Così, mentre i gemelli (altri defunti) dell’episodio pilota tirano uova contro la casa, American Horror Story ci regala un altro grande, grande episodio. Con due linee narrative parallele, quella relativa agli Harmon, con tutte le complicazioni (relazione fra Violet e Tate inclusa) e le “visite indesiderate” del caso e quella relativa a Constance e Adelaide.


La peggior mamma della storia, alla quale però in qualche modo “perdoniamo” ogni cattiveria fatta o detta ad Adelaide – un po’ perché sappiamo che quello di Constance è un personaggio disturbato e un po’ perché a Jessica Lange in questo ruolo concederemmo qualsiasi cosa – dà il meglio di sé. Dopo aver deriso la figlia che voleva essere carina per Halloween, il senso di colpa la spinge ad accontentarla (a modo suo, però, cioè coprendole il volto…) e noi pensiamo che dopotutto Constance non mente: darebbe la sua vita per quella di Addy… Salvo farci ricredere dopo che accade esattamente il contrario: Addy viene investita attraversando la strada, fuori dalla casa, e nella scena madre della puntata Constance cerca di portarla sul giardino di casa per salvarla, impedendo ai paramedici di toccarla. In buona fede, pare… Ma non possiamo che aspettare la seconda parte dell’episodio (sì, questo è un “commento a metà”, per forza di cose) per averne la certezza.


Il terribile incidente si alterna così alla tensione in casa Harmon e al racconto dettagliato (fatto da Tate) delle gesta che affibbiarono a Charles Montgomery la nomea di “nuovo Frankenstein”. Da ieri sera sappiamo qualcosa di più sulla storia della casa, dei suoi abitanti precedenti, dei suoi vicini di casa… Non sappiamo, però, se la famiglia che sta tentando di sfuggirle (con tanto di gravidanza in grado di far svenire le infermiere di fronte all’ecografia) avrà più fortuna dei suoi predecessori…


 

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