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Episodi 1-2: Genesi (1° e 2°) parte

Terra Nova ha debuttato su FOX ieri sera: inauguriamo la nostra rubrica per commentare insieme gli episodi

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 Ricordate quando parlavamo del cupo futuro di Terra Nova su cui ci aveva fatto riflettere il protagonista Jason O’ Mara? Ecco. Non avevamo ancora ben presente quanto questo futuro fosse cupo. Nel 2149 si vive tappati in casa perché l’aria è diventata irrespirabile e non si può uscire senza autorespiratori. La foschia regna sovrana e le strade sono affollate di spazzatura e carcasse di animali. Portare a casa un’arancia, come fa Jim, è una specie di miracolo. Nel doppio episodio pilota di ieri sera, la certezza era una sola: come accade quando sceneggiatori, registi e produttori sanno il fatto loro, sono bastati meno di due minuti per contestualizzare la storia ed introdurre i personaggi.


In meno di due minuti ci è stato dipinto un mondo mostruoso, in cui il controllo demografico è diventato lo spauracchio del futuro (“I believe the children are our future”…). Quando Maddy rientra annunciando “Stanno arrivando” sono sufficienti tre elementi (il tono della sua voce, la frenesia che contagia tutta la famiglia e la musica cupa che accompagna le immagini) per farci capire che dobbiamo ancora scoprire il peggio. La sovrappopolazione è uno dei problemi maggiori. Il futuro limita addirittura il numero di figli che si possono avere… E gli Shannon hanno infranto la legge. Tanto quanto basta per spedire Jim in prigione.


E poi arriva la svolta: la visita di Liz, la convocazione a Terra Nova, la fuga dal carcere… Sappiamo già che Jim porterà tutta la sua famiglia in salvo su Terra Nova. Dobbiamo solo scoprire i dettagli del come, ma conosciamo il cosa e in pochi secondi, con una panoramica che omaggia Blade Runner, sappiamo anche il perché: 22 anni prima alcuni esperimenti nucleari hanno portato alla scoperta di un fenomeno inatteso, ovvero delle fratture nello spazio-tempo che avrebbero poi reso possibile viaggiare indietro di 85 milioni di anni per giungere a Terra Nova, la colonia che rappresenta l’unico futuro per la razza umana.


Così, attraversato quella sorta di Stargate che fa viaggiare nel tempo e nello spazio, ecco il cielo azzurro, le nuvole bianche, il sole accecante (e il troppo ossigeno, che dà alla testa). Un sogno… che ci riporta subito alla realtà, con il pericolo delle creature che popolano quel mondo, a suo modo anch’esso spaventoso. Conquistare la salvezza non sarà facile, ci dicono gli autori. Dobbiamo pagare il prezzo dei nostri errori (ci siamo giocati il pianeta a forza di inquinamento, guerre e quant’altro). Quindi… Benvenuti a Jurassic Park! (che per un attimo era quello che mi aspettavo uscisse dalla bocca del comandante Taylor nel suo discorso di benvenuto). Uno splendido discorso incoraggiante che suona… falsissimo, lasciandoci subito intuire che Taylor ha qualcosa da nascondere (come le equazioni vicino alla cascata, ad esempio).


Dopo il family drama (la piccola Zoe non riconosce papà, Josh è arrabbiato con lui) e il primo incontro ravvicinato con un pacifico dinosauro, la secchiona Maddy ci spiega in poche parole un punto fondamentale: Terra Nova si trova in un nuovo flusso temporale rispetto alla storia del 2149 (altrimenti ogni evento del passato avrebbe influenzato il futuro. Star Trek insegna e Brannon Braga non è qui a pettinar le bambole). Risolto il nodo centrale, siamo pronti ad entrare nel vivo dell’azione. Detto, fatto. Basta una ragazzata di Josh ed i suoi nuovi amici che si avventurano fuori dal perimetro e siamo serviti: equazioni incise sulla roccia (dal figlio scomparso di Taylor, veniamo poi a sapere), incursioni dei Sixers (i ribelli del Sesto Pellegrinaggio guidati da Mira, sui quali dobbiamo ancora scoprire molte cose), e naturalmente attacchi mortali di dinosauri carnivori.


Risultato: Jim ottiene il suo posto nella “polizia” locale, Taylor mostra di avere due attributi così, e il messaggio è giunto a destinazione: a Terra Nova si vive in costante pericolo. Fin qui, tutto chiaro. Unica nota stonata: Elisabeth Shannon. La nostra Liz è poco credibile come dottoressa super qualificata, mamma di tre figli e donna “d’azione” all’occorrenza. Il casting ha toppato di brutto: Shelley Conn c’azzecca come i cavoli a merenda, e per la serie questo potrebbe essere un bel problema. Per il resto, abbiamo avuto ciò che ci aspettavamo: futuro cupo, segreti, dinosauri assassini. La storia è stata impostata e non ci resta che scoprire come verrà portata avanti. Avremo modo di parlarne mercoledì prossimo con il commento al terzo episodio…

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