FOX  

Episodio 2.1 - La strada da percorrere

L’atteso ritorno di The Walking Dead è arrivato. E la seconda stagione è iniziata alla grande…

0 condivisioni 0 commenti 0 stelle

Share

L’atteso ritorno di The Walking Dead è arrivato. E la seconda stagione è iniziata alla grande…



Abbiamo dovuto aspettare quasi un anno e… ne è valsa la pena. Rick Grimes racconta via radio a Morgan (che probabilmente non lo sente) gli ultimi avvenimenti. Così riassume i fatti per noi e al tempo stesso ci aggiorna sullo stato del gruppo: sono diminuiti e l’unica speranza che hanno è restare uniti (live together, die alone). Dopodiché si rimette in viaggio con i suoi compagni, fino a quando si ritrova su un’autostrada-cimitero intasata di veicoli e cadaveri (Benvenuti a Zombieland). Il pericolo è in agguato… E infatti dieci secondi dopo che Dale ha detto “Tutto traquillo”, ecco spuntare uno zombie. No, pardon. Dieci. No: una mandria. Forse attirati dai loro rumori, forse solo in movimento a caccia di cibo. Sono troppi. Non c’è altra via che nascondersi e stare in silenzio.

E mentre stavo sotto le auto con loro, perché è lì che mi sentivo, aspettavo con ansia lo zombie che striscia. Ce n’è sempre uno che striscia. Senza gambe. In questo caso no, ma è sufficiente un ritardatario – due ritardatari, in effetti – che iniziano a dare la caccia alla piccola Sophia. E mentre la inseguono nel bosco, io mi chiedo se gli zombies non siano diventati un po’ più veloci in questa stagione quando sono a caccia (è un’impressione solo mia?). Ad ogni modo, quando Rick nasconde Sophia nel fiume, mi aspetto lo zombie acquatico. Ce n’è sempre uno (La terra dei morti viventi insegna). Ma anche qui, sono piacevolmente delusa (non sono poi così prevedibili, questi zombies).

Nota per Rick: procurarsi urgentemente un silenziatore, perché non poter usare pistole e fucili è faticoso… Anche se direi che se la cava benissimo anche con le pietre. Una scena ad effetto. Almeno per noi, visto che in quel colpo finale che “subiamo” dal basso ci sono tutte la rabbia, la frustrazione e la disperazione di Rick. Insieme alla sua voglia di rivalsa, al suo bisogno di farsi forza per continuare a proteggere la sua famiglia, cosa che rimarrebbe la sua preoccupazione principale… se non si fosse perso Sophia nel bosco. Dalle ricerche si evince che Daryl Dixon non sarà molto simpatico, però è il più efficiente nell’uccidere gli zombies, nel seguire le tracce e nello sventare i morti viventi (a quanti altri è venuto in mente Lo squalo?) per vedere cos’hanno mangiato. Buono a sapersi. Ma niente paura: far mangiare i ragazzini agli zombies è politicamente scorretto, quindi direi che Sophia è a posto.



E a proposito di politicamente scorretto: ammetto che Carol per me è diventata la palla al piede ufficiale del gruppo. Soprattutto perché accusa duramente Rick di aver “abbandonato la sua bambina nel bosco”, forse dimenticandosi di aver fatto vivere la sua bambina con un uomo violento, che la picchiava e che – come scopriamo in chiesa – era anche un molestatore. Non so. Dai la colpa a Rick anche di questo, mentre reciti la tua ipocrita preghiera in cui chiedi scusa dei tuoi cattivi pensieri purché venga salvata tua figlia… Che dite, sono troppo cattiva con lei?

Ad ogni modo, l’episodio ci ha regalato anche tre attesi confronti fra i personaggi, in sospeso dalla stagione precedente: Shane e Lori, Andrea e Dale (discorso sul diritto di decidere della propria vita e della propria morte), Rick e Shane. Senza dimenticare il predicozzo di Lori agli altri. Momenti memorabili accompagnati al fatto che il messaggio automatico del sistema d’emergenza via radio non turba nessuno (avranno visto abbastanza film di zombies per sapere che non porta a nulla di buono, come in 28 giorni dopo).

E poi arriva il rilassante momento bucolico: uno splendido cervo in mezzo al bosco, al quale il piccolo Carl si avvicina (mentre io penso: \"Ho capito che dovete nutrirvi, ma se fai del male al cervo, che gli zombies ti si magnino”). Mi sa che gliel’ho tirata, al piccolo Carl. Perché giusto mentre pensavo male di lui, ecco un colpo di fucile. Che è anche un colpo di scena… Pronto a lasciarsi col fiato sospeso per una settimana.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.