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Episodio 2.6 - Segreti

Ce ne sono tanti, di segreti, fra i personaggi di The Walking Dead… Segreti che in buona parte emergono in questo episodio…

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Ce ne sono tanti, di segreti, fra i personaggi di The Walking Dead… Segreti che in buona parte emergono in questo episodio…

Sarà che ero già tutta esaltata dalla mattina, quando mi sono guardata quelle due o tre volte di fila la web series Storia di uno zombie, visibile in esclusiva sul sito di FOX. Fatto sta che anche questo sesto episodio di The Walking Dead mi ha colpita positivamente. A cominciare da quel “Tutto è cibo per qualcun altro” pronunciato da un giovanissimo ma già (suo malgrado) cinico Carl un attimo prima che agli zombies nel fienile (che sì, come ipotizzavamo sono parenti e amici di Herschel) vengano date in pasto delle galline (vive e con le gambe spezzate: gli autori sono dei geni, se per un attimo riescono a farci preoccupare della violenza sugli animali in un mondo in cui le persone sono stuzzichini per gli zombies…)



Ma concentriamoci sui segreti: due dei più importanti sono affidati a Glenn, che ovviamente resiste per circa diciassette secondi prima di farsi mettere alle corde da Dale. Il ragazzo non è proprio capace di mentire, però – come emerge dalla sequenza in farmacia e dai dialoghi con Lori – è capace di cavarsela. Di vedere le cose con oggettività e di valutare pro e contro di ogni situazione. Maggie lo definisce “esca per zombie”, come avevamo fatto noi in occasione del “recupero” dello zombie dal pozzo, e per contro Glenn ci dimostra che ha la stoffa del leader. Che è saggio e maturo. Che è più coraggioso e pronto all’azione di quanto sapessimo finora. Mi aspetto grandi cose da lui… Non la capacità di mantenere i segreti, però. Quella no.

Così, mentre Carl impara a maneggiare le armi (siamo solo parzialmente sconvolti per la sua età: sappiamo che è troppo piccolo ma vogliamo anche che sia in grado di difendersi), mentre Shane non ha capito che non è il sergente Hartman di Full Metal Jacket (non c’è bisogno di arrivare a tanto, per insegnare a sparare ad Andrea: basta lasciarla quasi in pasto agli zombies durante le ricerche di Sophia e vedrai che se la cava… No comment!) e mentre Lori si qualifica ai Campionati Mondiali di Ipocrisia (accusando Rick per averle taciuto le intenzioni di Herschel di cacciarli, mentre non si decide a dirgli della gravidanza e decide da sola, alla fine, di tenere il bambino), arriviamo al punto. La gente malata. Non gli zombies assetati di sangue.

Questo è un super-classico degli zombie-movies: ci sono sempre dei personaggi – in questo caso i nostri simpatici abitanti della fattoria Greene – che nei morti viventi vedono ancora i loro cari e pensano di poterli aiutare, guarire, tenere in vita. Cito me stessa: “La morte è la nostra più grande paura. Per questo ci terrorizza quando ci insegue con il volto delle persone a noi care”. E per questo, aggiungo, c’è sempre qualcuno che non riesce ad accettarla e lotta con la speranza che gli zombies possano recuperare quel pizzico di raziocinio sufficiente a poterli tenere vicini. Di solito questo qualcuno finisce mangiato vivo: vedremo che ne sarà di Herschel, Maggie e gli altri…

Perché noi sappiamo già, senza ombra di dubbio, che gli zombies non lasciano scampo. Mai. Lo dimostra la disavventura di Andrea e Shane (il cui “incontro ravvicinato” in auto, che scatena la gelosia di Dale e le minacce di Shane, era prevedibile fin dai continui litigi durante le lezioni di tiro) con gli zombies in un quartiere residenziale in cui la gente ha cercato di proteggersi in ogni modo. Si sono barricati in casa, hanno costruito muri di protezione, hanno bruciato i cadaveri… Ma non è servito a niente. Gli zombies non si sono fermati. Così come non ci fermiamo noi, in attesa del prossimo episodio dopo un’ultima, preziosa considerazione: Rick sa di Lori e Shane. Sa e capisce. Lori invece gli ha mentito, gli ha nascosto la sua gravidanza, ha deciso da sola di interromperla salvo poi ripensarci… Non se lo merita, lei, un uomo come Rick. Nossignore. E chissà se questo conterà qualcosa nello sviluppo della trama…

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