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Episodio 6: La nostra legge

Per la prima volta a Terra Nova bisogna prendere una decisione difficile per punire un crimine…

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Con questo sesto episodio Terra Nova prende una direzione ben precisa: l’inizio di ogni puntata vuole diventare una cifra stilistica riconoscibile, caratterizzata da un evento misterioso o dall’attacco mortale di un dinosauro. In questo caso la vittima è il soldato Ken Foster, ucciso da un nykoraptor che fa pensare tutti ad un incidente. Tutti tranne uno, il nostro Jim Shannon, convinto da subito che i conti non tornano. Gli autori ci ricordano che Jim è un poliziotto e che su Terra Nova ha la possibilità di continuare a fare il suo lavoro.


Un po’ come sua moglie Liz, che continua a fare il medico e già che c’è insieme a Malcolm (o meglio: Malcolmus, come lo ha soprannominato Jim dopo che ha dato il suo nome ad una nuova specie) pensa bene di mettersi ad intervenire su un ankylosaurus che deve ancora nascere. In ogni episodio c’è (almeno) una scena che ripropone uno dei momenti più celebri di Jurassic Park. L’uovo che si chiude in laboratorio è quello della puntata in questione. Per la gioia della piccola Zoe, che finge di essere malata per farsi mandare a casa da scuola: problemi ordinari in un mondo straordinario, quello di Terra Nova.


Intanto, mentre Josh accetta di incontrare Mira su richiesta di Boylan per portare Kara su Terra Nova, arriva la svolta: è ufficiale. Ken Foster è stato ucciso, attirato in una trappola da qualcuno su cui è chiamato ad indagare Jim. È il primo caso di omicidio su Terra Nova, e non è certo un bel primato. Come nei classici film con predatori che uccidono esseri umani, Jim e Taylor devono inseguire il dinosauro: s’è mangiato le prove, insieme al povero Foster… L’improvvisata autopsia del dinosauro (che ricorda subito quella dello zombie di The Walking Dead) conduce Jim prima all’amante di Ken, Rebecca, e poi al marito di lei, Howard, reo confesso. Ma qualcosa ancora non torna e il fiuto di Jim, che anche in questo episodio emerge come il miglior personaggio fra tutti, ci dice che ancora non ci siamo.


Sembra che su Terra Nova ci sia stato il primo delitto passionale. Subito pensiamo a come le persone, con i loro sentimenti e le loro paure, non cambino mai. Né nel 2149, né 85 milioni di anni prima, in un ambiente completamente diverso. Questo è un dato importante, perché gli autori ci dicono come, in fondo, le azioni dell’uomo non siano influenzate dall’ambiente in cui vive, bensì dalla sua natura. Il presente-futuro del 2149 è tanto terribile che diversi amici di Josh hanno scelto di togliersi la vita: non c’è speranza, non ci sono prospettive, non ci sono possibilità. Il passato-presente di Terra Nova è temibile da alcuni punti di vista ma molto meno difficile. Ebbene, pare che la cosa non conti: l’uomo riesce sempre a tirare fuori il peggio di sé. Soprattutto quando un delitto apparentemente passionale si trasforma nell’ennesimo delitto per i soldi: il principale movente della storia.


Il punto è tutto lì: l’episodio gioca sul contrasto fra l’ambiente (il terribile futuro o il paradisiaco ambiente all’interno del perimetro) e la natura dell’uomo, che è oscura a prescindere dall’ambiente in cui vive. Perfino in condizioni favorevoli ad un nuovo inizio, omicidi, gioco d’azzardo (laddove ci sono i soldi…), bugie e vendette ci seguono. La “magia” di Terra Nova è stata spezzata con la prima sentenza d’esilio, che arriva dopo il bel colpo di scena (ci viene fatto credere che la talpa a Terra Nova sia Wash, cosa che si rivela una falsa pista). E da qui in poi la situazione non può che peggiorare…

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