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Episodio 7: Blackout

85 milioni di anni nel passato, l’uomo si affida completamente alla tecnologia e quando viene a mancare deve ingegnarsi…

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La puntata di Terra Nova di ieri sera è partita in modo un po’ diverso dal solito (niente marchio di fabbrica con un attacco di dinosauri) per farci subito capire che sarebbe stata un po’ diversa dalle altre. Di nuovo alla carica con un po’ di “sapore trek” (più che altro per la parte relativa a Jim e Zoe), Taylor è finalmente tornato a concentrarsi sull’oggetto misterioso trovato nella casa di Mira. Fra l’appuntamento segreto di Mark e Maddy e le (scarse, a dire la verità) scoperte di Malcolmus – pardon: Malcolm – sull’oggetto, veniamo a sapere che può essere aperto da una sola persona. Mira, pensano a Terra Nova. Troppo facile: qualcun altro, pensiamo subito noi…


Dopodiché, si torna subito sul tema della scorsa puntata: siamo sempre noi. Esseri umani. Indipendentemente da dove e quando. Perciò gli adolescenti si ubriacano, le ragazzate (vedi fuga romantica nella giungla) si fanno ancora e i colpi di testa hanno conseguenze. In questo caso, il colpo di testa è quello di Hunter, che si ubriaca con il succo di una radice pericolosa, e le conseguenze sono… un parassita di 9 metri serenamente arrotolato nel suo intestino. Come dire: la prossima volta impari a bere… Detto ciò (ovvero: gli esseri umani sono esseri umani. Nel bene e nel male. Punto) arriviamo alla novità veramente interessante dell’episodio: L’Occhio.


Una sorta di nucleo di memoria liquido che contiene 85 milioni di anni di storia Jim ci porta Zoe e glielo descrive come un’immensa biblioteca, ma quando le mostra il suo funzionamento a me (e immagino anche a voi) viene subito in mente il Ponte Ologrammi di Star Trek. Il racconto della nascita di Zoe non è solo un grande momento di tenerezza paterna, ma anche una conferma del fatto che, pur essendo stato anni in prigione per averla fatta nascere, Jim ama la sua bambina al punto di non pentirsi di nulla. È chiaro che l’episodio è incentrato sui sentimenti, sulle relazioni, sulla natura dell’uomo che come dicevamo non cambia a seconda dell’ambiente, sebbene possa esserne influenzato.


Ma l’episodio affronta anche un altro tema: 85 milioni di anni nel passato, gli uomini di Terra Nova si affidano ancora completamente (medicina, difesa, ecc.) alla tecnologia. E quando viene a mancare, bisogna ingegnarsi per sopravvivere. Così, mentre siamo distratti dalla gita di Jim e Zoe, su Terra Nova si abbatte un meteorite che ci ricorda cosa ha provocato l’estinzione dei dinosauri e ci fa chiedere: l’uomo può sfuggire ad un mondo morente nel 2149, ma potrà sfuggire agli eventi che avevano cancellato un’intera specie milioni di anni prima? Ci penseremo poi, a quanto pare. Perché ora contano solo l’onda d’urto e l’onda elettromagnetica (in puro stile Dark Angel) che fa tornare alle candele, ai bisturi e alle recinzioni di legno.


Alla fine non tutto è bene ciò che finisce bene: Hunter si salva, Jim e Zoe escono dal bunker, Maddy e Mark tornano sani e salvi ma Mira fugge con la sua scatola… Pardon. Non sua. Del figlio di Taylor, che a quanto pare se ne servirà contro suo padre, legandola a quel lavoro segreto che nasconde e attorno al quale ruota questa prima stagione. Per saperne di più dovremo aspettare… E scommettere sulle nostre intuizioni.

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