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Episodio 6

La minaccia aliena si fa sempre più vicina, ma il pericolo non viene solo dagli invasori extraterrestri…

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La minaccia aliena si fa sempre più vicina, ma il pericolo non viene solo dagli invasori extraterrestri…

Lì per lì, quando lo Skitter ha fatto fuori il (poco simpatico, a dir la verità) dottor Harris, io ho pensato che gli autori di Falling Skies volessero semplicemente dare – come è giusto che sia – più spazio al personaggio della dottoressa Glass. Che fra l’altro, come abbiamo intuito fin dal primo episodio e come ci viene confermato ad ogni episodio, sembra pronta ad uno sviluppo sentimentale con Tom… Ad ogni modo, vedendo la puntata di ieri sera è parso chiaro come l’assassinio di Harris avesse soprattutto lo scopo di portare scompiglio al campo base della 2° Massachusetts.

Terrorizzati dal pericolo dentro i confini del loro rifugio, i sopravvissuti affidati alla guida del capitano Weaver e di Tom perdono il controllo. Così, quando Anne viene derubata di tutti i medicinali faticosamente recuperati dai genitori di un ex impiantato (chiamiamoli così, va, i ragazzini liberati dagli alieni), tutto appare più chiaro: i nostri dovranno vedersela, oltre che con gli alieni, anche con il caos interno. Un tema classico della fantascienza che racconta la lotta per la sopravvivenza, ma soprattutto un modo perfetto per esplorare a fondo il carattere e le personalità dei personaggi.



Ecco perché Tom e Weaver (che ovviamente ha subito dato la colpa a Tom) inseguono i fuggiaschi per riprendere i preziosissimi farmaci, imbattendosi in Terry Clayton, della 7° Mass. Una vecchia conoscenza di Tom, Mike e Weaver, che li mette in guardia: gli Skitters hanno sterminato il suo battaglione e stanno per colpire loro. Il suo racconto, che avvisa dell’arrivo della 3° Mass come supporto e dell’opportunità di mandare avanti lui con tutti gli under 20 del gruppo per proteggerli dalla cattura, solleva “il” problema morale: gli Skitters catturano i ragazzi e li usano come forza lavoro, quindi i ragazzi e i bambini non sono solo un bersaglio da proteggere… sono anche un bersaglio che mette tutti in pericolo. E qualcuno ha il coraggio di dirlo, mentre Tom viene incaricato di convincere i genitori a separarsi dai figli quando nemmeno lui vorrebbe farlo…

Gli aspetti morali della convivenza forzata nel “nuovo mondo” post-invasione si fanno sempre più pressanti. La narrazione ne esalta ogni aspetto per sfruttarli come catalizzatori per gli eventi, da un lato, e come “contorno psicologico” a tutto ciò che accade, dall’altro. Insieme, naturalmente, all’elemento più classico preso in prestito dalla fantascienza classica (da L’invasione degli Ultracorpi, ad esempio, di cui abbiamo già parlato) con il “Ben sembra un’altra persona” di Hal. Il nemico è fra noi, insomma: lo Skitter prigioniero, i ragazzi liberati dei quali non ci si può fidare del tutto, i civili scontenti ed i militari che forse, come sospettiamo per Terry Clayton fin dal primo istante, mentono… E infatti Clayton, scopriamo alla fine, “procura” ragazzini agli Skitter. Noi lo sappiamo, Pope – che Clayton ha catturato ed imprigionato – lo sa. Ma tutti gli altri devono ancora scoprirlo, e farebbero bene a farlo in fretta…

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