FOX  

Episodio 8

Conto alla rovescia per la controffensiva… Ma non prima di una nuova, sconvolgente scoperta

0 condivisioni 0 commenti 0 stelle

Share

Conto alla rovescia per la controffensiva… Ma non prima di una nuova, sconvolgente scoperta

L’emergenza Ehi!-Terry-Clayton-consegna-ragazzini-agli-Skitters! si è conclusa. In qualche modo, dopo la puntata piena di pericoli e scontri a fuoco della settimana scorsa, in base ai ritmi tipici della sceneggiatura più classica mi aspettavo una sorta di “nuova partenza”, con nuovi problemi e nuove emergenze che non facessero riferimento a ciò che era successo al rifugio di Clayton. Puntualmente, come dimostra ogni settimana, Falling Skies non ha deluso le aspettative applicando le regole più classiche della sceneggiatura. Quelle che probabilmente solo per chi è cresciuto a pane e fantascienza, fanno ricondurre con soddisfazione ogni singolo evento ad una (rispettosa) citazione.

Si inizia con l’arrivo del colonnello Porter alla scuola, con il capitano Weaver in crisi (pronto a mostrarci il suo lato umano e a renderci partecipi dell’incubo vissuto con la sua famiglia), con Ben che continua ad esercitare la sua forza sovrumana e Hal che lo controlla a stretto giro. L’annuncio di Porter dell’attacco coordinato agli alieni lancia il conto alla rovescia: meno quattro giorni all’attacco. E prima ancora della (brevissima) sigla avevamo capito che la nuova emergenza sarebbe stata quella e che tutti gli eventi si sarebbero trasformati in preparativi per la grande battaglia.

Battaglia che fa rivedere ai nostri le priorità. Primo: risolvere il problema delle bombe (affidandosi a Pope… ottimo piano, come capiremo in seguito). Secondo: gestire le stramberie di Rick e la sua ostilità verso tutti gli altri. Terzo: far superare a Weaver, che serve lucido, il momento di crisi… Ma il vero punto d’interesse della puntata trasmessa ieri sera da FOX è stata la scoperta di un’altra specie aliena da parte di Tom, Weaver e Hal. Una scoperta che mi ha fatto subito pensare: e se gli Skitters fossero una sorta di “animali domestici” dei veri alieni? Se i Mech fossero i loro robot e gli Skitters i loro “servi”, o qualcosa del genere? In questo caso tutto verrebbe riscritto, in termini di conoscenza del nemico…



E il fulcro sta proprio qui: la conoscenza. Cosa che vale anche nel caso di Sonja: l’obiettivo degli autori è metterci nei panni di Tom di fronte alla scoperta che, mesi dopo l’invasione, ancora non si sa chi (o cosa) sia il nemico. Combattere alla cieca è sempre uno svantaggio, tatticamente parlando (come si dice: conosci il tuo nemico…). Ma all’improvviso tutto torna: il racconto di Sonja (“Non ci vogliono qui”), l’autopsia aliena, gli “spinotti” sulla schiena di Ben: gli Skitters hanno l’impianto e forse, come ipotizza Anne, non sono sempre stati Skitters, bensì qualcosa che si è trasformato in essi. E se fossero umani? È la prima cosa che pensiamo e poi dalle parole di Anne ne abbiamo la conferma.

In un attimo tutto cambia: le nuove informazioni rimescolano le carte in tavola mentre un alieno umanoide di quelli visti ieri per la prima volta accompagna Karen, felicemente impiantata, nei pressi della casa di Sonja. Il tutto mentre Pope si riabilita ufficialmente trovando il modo di distruggere i Mech con un solo colpo e ridando speranza al resto del gruppo… Con l’eccezione di Rick, che con ogni probabilità sta correndo via per avvertire gli alieni dei nuovi proiettili. Ma se è davvero così, e se Rick raggiungerà il nemico… Beh. Per sapere questo dobbiamo aspettare la prossima puntata!

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.