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Episodi 1.11 e 1.12 - Vortice (Finale di stagione)

La resa dei conti è arrivata: la custodia di Jake e la verità su Amelia si avvicinano al momento cruciale…

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La resa dei conti è arrivata: la custodia di Jake e la verità su Amelia si avvicinano al momento cruciale…

È il momento della resa dei conti. Nel doppio finale di stagione trasmesso ieri sera da FOX, i protagonisti di Touch stanno per affrontare il momento decisivo. Da una parte c’è la questione della custodia di Jake, che secondo Abigail coinvolge una commissione corrotta di cui fa parte anche Clea. Dall’altra parte c’è l’indagine su Amelia, che si svolge in parallelo rispetto alle storie dei vari personaggi. Ma andiamo con ordine. Dalla storia delle paperelle “liberate” da un naufragio negli anni ’90 che hanno raggiunto tutto il mondo, Jake ci vuole far capire come prima o poi tutti i nodi vengano al pettine.

Martin si confronta con Abigail sui test fatti a Jake dalla sua società, ma lei non sembra avere le risposte che cerca. Come da tradizione, però, è Jake ad avere parte delle risposte e a condurre Martin fino al fascicolo con le informazioni sulla morte di Amelia. O meglio la presunta morte di Amelia. E sempre come da tradizione, si prepara il terreno per le connessioni della puntata. Con le guest star Maria Bello (Lucy) e Ian Gomez (Wade) sulla spiaggia, intenti a discutere sulla raccolta dei detriti dello tsunami giapponese (moderna e ben più drammatica versione delle paperelle degli anni ’90: ecco a cosa serviva introdurre la storia). La tragedia giapponese, omaggiata dall’episodio, ha segnato la vita di molte persone, inclusa quella della famiglia di un ragazzino che cerca di battere un record mondiale palleggiando per un giorno intero.



È un modo come un altro di reagire: tutti cercano di reagire come possono alle situazioni che li minacciano, che li hanno spaventati, che hanno cambiato le loro vite. Anche Martin lo fa, aiutando Jake a placare il dolore del mondo, ma secondo Abraham non è così che dovrebbe essere. Jake non dovrebbe essere conscio del suo potere, né cercare di incontrare Amelia perché i 36 non devono avvicinarsi fra loro. Ma i segni del disegno generale contrastano con questa teoria. Tutto torna: il telefono cellulare dell’episodio pilota, le ragazze giapponesi, il commerciante che dà a Jake una pistola… Ma ci sono anche le novità: la teoria del complotto, le prove trovate da Martin e sottratte da chi ha cercato di ucciderlo, il dubbio sull’onestà di Abigail (e di Clea, anche, a questo punto). E naturalmente le novità su Amelia. Lucy, la donna sulla spiaggia, è la mamma di Amelia e come Martin segue i numeri che la figlia le indica.

Mentre il primo dei due episodi di ieri di Touch si lega all’attualità (con la tragedia giapponese dello tsunami) e si conclude con il tradimento di Clea e la disperazione di Martin, il secondo si apre con Martin intenzionato a “rapire” suo figlio, e con le immagini di Lucy che si prepara a cercare di nuovo il punto d’incontro con Amelia. Tutto torna, dicevamo. Come Randy, l’uomo dell’episodio pilota che aveva vinto alla lotteria, risultando poi legato alla morte di Sarah Bohm e come il “principe invisibile”. Torna il numero 318… E poi il “tradimento” di Clea si spiega: ha fatto scappare Jake, aiutando Martin dall’interno dell’istituto.

Tornano anche tutti i numeri giocati da Randy alla lotteria: è convinto che quei numeri siano una specie di messaggio da consegnare. Un po’ come tutti i messaggi numerici di Jake. Noi sappiamo già che i messaggi di Jake funzionano, quindi non ci stupiamo quando Randy si trova nel posto giusto al momento giusto per aiutare Martin e Jake… Regalandoci anche il commovente racconto dettagliato di quel giorno, l’11 settembre 2001, alle Torri Gemelle. Un racconto che ci conduce al messaggio più importante di tutti: bisogna andare avanti. “Passare oltre” (frase ricorrente, con significati diversi, in molte serie). Andare avanti e provare a ricominciare, cambiare con il mondo che cambia. Rinunciare alla sciocca convinzione che tutto sia fermo: tutto è in divenire, di conseguenza lo siamo anche noi. Sebbene cambiare, come dice Jake, sia molto difficile… Ma anche in grado di renderci più forti. Come Martin e Jake, diretti verso l’incontro con Lucy, di cui conosceremo il seguito solo nella prossima stagione…


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