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Duccio e l'arte della fotografia

Ecco un ritratto del direttore della fotografia de Gli occhi del cuore 2

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Dopo René e Stanis non potevo proprio evitare di soffermarmi su un altro strepitoso personaggio di Boris: Duccio (Ninni Bruschetta), il direttore della fotografia de Gli occhi del cuore. Al grido di «Smarmella!» (a volte presente nella variante: «Apri tutto!»), il suo tormentone, Duccio si preoccupa molto poco delle luci sul set e molto più di dormire, di trovare il tempo (ed i soldi) per il suo (brutto, bruttissimo) vizio e di farsi il più possibile i fatti suoi!


Attenzione, però: Duccio non è un lavativo, come potrebbe sembrare di primo acchito. Nossignore! Duccio non dice sempre a Biascica di smarmellare perché non ha voglia di lavorare, anzi. È convinto, contribuendo a fare delle brutte immagini per Gli occhi del cuore, di fare il “gioco” della rete. È convinto che una fotografia troppo sofisticata metterebbe in evidenza tutti gli altri difetti della soap (a cominciare dall’incapacità degli attori, per dirne una…). Soprattutto, è convinto che il pubblico si aspetti un certo tipo di immagine, e che un cambiamento potrebbe fare danni in termini di ascolti.


Ne è convinto… O forse vuole solo convincere se stesso. Poco importa. Duccio non è uno che parla molto, ma quando decide di aprire bocca ci regala sempre battute esilaranti o perle di saggezza. Si preoccupa costantemente di mantenere il proprio posto di lavoro (i soldi gli servono!), ma se ne preoccupa più “in linea di principio”, piuttosto che dal punto di vista pratico. Fa di tutto, insomma, perché il suo posto resti saldo più facendo affidamento sulle conoscenze (che, lo sappiamo, sul set de Gli occhi del cuore fanno la differenza) che sui propri meriti.


Del resto, lui pensa di darsi fin troppo da fare per una serie come quella a cui sta lavorando: una soap dai dialoghi imbarazzanti e dalla trama che richiede ai protagonisti un susseguirsi di espressioni basite. Perché mai, quindi, un talentuoso direttore della fotografia come Duccio dovrebbe sprecare le proprie preziose energie dietro a quel prodotto di serie B che è Gli occhi del cuore? Non avrebbe senso! (si ripete Duccio). Anche perché a lui piace vivere tranquillo. Non ha alcun interesse (ad eccezione di quelli che servono a procurargli denaro per acquistare il nécessaire per continuare a darsi al vizio). Non si interessa nemmeno ai propri colleghi. Si preoccupa, insomma, di una persona sola: Duccio.


Il resto del mondo? Rimane esattamente dove lo ha lasciato. Quindi, perché occuparsene?


Il tormentone di Duccio
«Biascica, smarmella


Le frasi storiche di Duccio
«È la fiction: la fotografia non deve essere più bella di quella della pubblicità, sennò la gente cambia canale!»
«Io qua mi trovo a mio agio perché ti chiedono di lavorare poco e male, e ti pagano bene»
«Che fare… Smarmelliamo tutto come al solito!»


 

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