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Alan Ball fa un passo indietro dopo la stagione 5

Da un paio di giorni in rete si parla di Alan Ball intenzionato ad abbandonare la serie. Ecco come stanno davvero le cose

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Ho fatto un giro in rete per vedere com’era la situazione e non ho potuto evitare di sorridere di fronte al diffuso “al lupo! Al lupo!” che ho trovato in titoloni-shock sull’abbandono di True Blood da parte di Alan Ball. Le cose non stanno proprio così. Ecco cosa è successo: tre o quattro giorni fa Forbes ha pubblicato la notizia della decisione di Ball di lasciare il ruolo di showrunner della serie. In rete si è scatenato subito il panico… Io ho aspettato pazientemente che se ne sapesse di più, quindi ecco qui: Entertainment Weekly (e The Hollywood Reporter, e molte altre testate autorevoli) ha chiarito la situazione.


Lo sceneggiatore premio Oscar per American Beauty ha ufficializzato le voci secondo le quali, in caso di una sesta stagione della serie (la quinta è in lavorazione, per debuttare in estate su HBO), avrebbe notevolmente ridotto il suo coinvolgimento nella produzione. L’accordo con il network prevedeva infatti, già da tempo, che la sua presenza quotidiana in veste di showrunner potesse essere sostituita, dopo 5 anni di impegno, dal ruolo di produttore esecutivo e supervisore a capo del team di autori che si è consolidato nel corso degli anni. Niente panico, quindi: se True Blood continuerà a deliziarci, divertirci e spaventarci con il racconto delle vicende soprannaturali (e non) di BonTemps anche per una sesta stagione (la piena partecipazione di Ball alla quinta non è in discussione), tutto si svolgerà comunque sotto l’occhio vigile di Mr. Ball.


Anche perché, dopo un Emmy e un Golden Globes (che sono traguardi non da tutti per una serie “bollata” come horror…), dopo le lodi della critica e la passione del pubblico, per Alan Ball sarebbe impossibile “slegare” il proprio nome da quello di True Blood. Impossibile e non auspicabile, come ha dichiarato lo stesso Ball, che però ha anche (comprensibilmente) tante altre nuove idee alle quali lavorare. In particolare Banshee, la sua nuova serie (un drama per Cinemax costruito attorno ad un ex truffatore che si ritaglia, mentendo, un ruolo di primo piano in una cittadina della Pennsylvania). Ad ogni modo, la trasposizione televisiva dei personaggi creati da Charlaine Harris nella sua saga letteraria è e resterà sempre affar suo. Ma questo non gli impedirà certo di regalarci altre chicche per il piccolo ed il grande schermo…

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