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Episodio 2.7: Molon Labe

Un prigioniero cambia le regole del gioco e getta ombra sulla grande domanda: cosa vogliono davvero gli alieni? 

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Dov’eravamo rimasti? Ma sì, certo: la trappola. L’inganno di Karen per consegnare Ben agli alieni, rimettergli l’impianto e stroncare la ribellione degli Skitter con il suo aiuto. Peccato che prima di poterlo fare, Tom, Hal e gli altri non solo riescano a salvare Ben, ma addirittura a catturare un Supremo. Un preziosissimo alieno fatto prigioniero, il primo dopo centinaia, migliaia di prigionieri terrestri impiantati. Un carico così prezioso che nemmeno i Mech osano rischiare di colpirlo: una sorta di assicurazione sulla vita, oltre a una potenziale fonte di informazioni. Mentre il convoglio della Seconda Massachusetts si prepara a partire in direzione di Charleston, le regole del gioco cambiano un’altra volta.


E se i Mech e gli Skitter pensano di tendere un’altra trappola a Weaver e Tom, aggirandoli, i due sono troppo furbi per cascarci. È stata una puntata ricca di azione, quella di Falling Skies trasmessa ieri sera da FOX. Tanta azione ma soprattutto la consapevolezza che la ribellione degli Skitter terrorizza i Supremi, che Ben non ha altra scelta che andarsene per non mettere in pericolo il suo gruppo e che c’è ancora molto da scoprire sugli alieni. Karen tenta di negoziare un cessate il fuoco per farsi restituire il suo “padrone” ma non ottiene granché. Così si passa al piano B: insetti, mostriciattoli. Chiamateli come volete. Scarafaggi alieni. Bestiacce che usano il povero Jamil come un cavallo di troia (la storia ti si ritorce contro, professore!) per arrivare ad Anne, Lourdes e Matt, intrappolati nel sotterraneo.


Maggie decide di provare a fugare i dubbi di Hal su Karen, accettando finalmente di dare libero sfogo ai propri sentimenti. Pope è di nuovo in azione e si aggiunge al gruppo di salvataggio di Tom. E poi la situazione precipita. Boon viene giustiziato davanti a Weaver e a tutti gli altri a dimostrazione della superiorità delle forze aliene. In un attimo tutto va a rotoli. Gli scarafaggi letali stanno per raggiungere i sopravvissuti, nonostante il salvataggio di Anne, Matt e Lourdes: il tempo sta per scadere. Sono in trappola. E l’unica cosa da fare è usare il solo vantaggio che hanno a disposizione: il Supremo. Peccato che lui si serva di Ben per minacciare Tom e dimostrargli che gli umani sono deboli: le emozioni e i sentimenti impediranno loro di vincere. È la stessa cosa che dice Weaver dopo che Tom ha sparato al Supremo. Il nostro essere “umani” sembrava permettere di trovare risorse infinite per non arrendersi… E invece è solo un concentrato di debolezze agli occhi del nemico.


E poi… ecco il colpo di scena. La stessa cosa vale per loro. Il ricatto a Karen per poter partire in pace e permetterle di salvare la vita del suo padrone funziona. Lei perde le staffe quando capisce che gli hanno sparato. Quindi, guarda un po’: siamo tutti sulla stessa barca… In guerra tutti sono vittime dei sentimenti e di qualche genere di debolezza. I sopravvissuti l’hanno imparato. Non sanno ancora quale sia lo scopo dell’invasione aliena, ma almeno sanno che ci sono possibilità di avere la meglio. Almeno in questa battaglia… Anche se costa molto, troppo. Tanto quanto lasciare andare il tuo “bambino” perché sai che questo aumenta le tue possibilità di sopravvivenza…


 

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