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Speciale – Omaggio a Michael Clarke Duncan

L’attore è mancato a soli 54 anni a seguito di un grave attacco di cuore

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Ci sono notizie che non vorrei mai dare, articoli che non vorrei mai scrivere. Ma c’è anche il bisogno, l’urgenza direi, di rendere omaggio a quelle persone – e sono tante – che non conosciamo… eppure riescono a lasciare il segno nelle nostre vite. Michael Clarke Duncan era una di queste persone. Soltanto ieri, scrivendo il pezzo di presentazione de Il risolutore, la serie in arrivo su FOX che lo vede protagonista, ne cantavo le lodi recitative. Chiunque abbia visto il “gigante buono” ne Il miglio verde, il film che gli ha regalato una nomination agli Oscar, non l’ha più dimenticato.

Ma l’attore, prima di diventare uno dei volti noti e amati di Hollywood, lavorava come guardia del corpo. Fra i suoi clienti c’era stato anche Will Smith. Ma non è per quello che vogliamo ricordarlo. Vogliamo ricordarlo perché, nato e cresciuto in una zona difficile di Chicago, si è salvato dal triste destino di molti suoi amici concentrandosi sullo studio, pensando alla scuola come a un mezzo di sopravvivenza, una piattaforma di lancio per quella cultura che gli avrebbe poi permesso di lasciare il ghetto.  Avrebbe voluto giocare a football, ma sua madre – che al mondo aveva solo lui – aveva troppa paura di un infortunio. Così Michael dovette rivedere i propri sogni e si accostò al mondo della recitazione.

Dopo aver ottenuto una parte in Armageddon si fece notare da Bruce Willis, che suggerì a Frank Darabont – regista de Il miglio verde – di affidargli la parte di John Coffey. E il resto, come si suol dire, è storia. Ma sono anche tanti altri i film in cui certamente ricorderete il volto – sorridente o minaccioso, ma comunque familiare – di Michael Clarke Duncan. Il pianeta delle scimmie, Sin City, FBI: Protezione Testimoni, Daredevil, Street Fighter, Cross, Slipstream, The Island, A casa con i miei… Tanti ruoli per un uomo con uno di quei sorrisi contagiosi e con la passione per le storie a lieto fine e per le storie per ragazzi, passione che lo aveva spinto a prestare la propria voce a diversi film o serie animati, fra cui Kung Fu Panda, Come cani & gatti e I Griffin.

Per poi approdare alla tv (dopo le apparizioni in Due uomini e mezzo e Chuck) nel ruolo fisso di Leo Knox ne Il risolutore. L’ultimo ruolo televisivo che ci ha lasciato in eredità.

Michael Clarke Duncan aveva avuto tanti sogni, nella sua vita. Alcuni era riuscito a realizzarli. Sicuramente avrebbe potuto portarne avanti molti altri, se un infarto – che lo ha colpito nel mese di luglio, impedendogli di riprendersi – non ce lo avesse portato via.

Ciao Michael, fai buon viaggio. Noi ti ricorderemo sempre e ti rivedremo, ancora e ancora, nei ruoli che ci hai regalato. E che resteranno con noi per sempre.

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