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Il poster della stagione 3

Il poster della terza stagione, in arrivo a ottobre, è stato diffuso: ecco cosa ci dice dei prossimi episodi 

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Ormai è una tradizione: dopo le nostre riflessioni sul poster della seconda stagione, non possiamo ignorare la diffusione del poster-simbolo della terza. The Walking Dead sta per tornare in tv, con la terza stagione, a ottobre. E come sappiamo dal finale della stagione 2, ci aspettano grossi cambiamenti. Tanto per cominciare, “Non siamo più in democrazia”. Le ultime parole pronunciate da Rick Grimes alla fine del secondo ciclo lasciano intendere che, finalmente, il nostro Rick rivendica quel ruolo di leader che gli è stato attribuito fin dal suo arrivo all’accampamento fra le montagne, all’inizio della prima stagione.

Per sopravvivere, come hanno dimostrato gli eventi degli episodi che abbiamo visto finora, bisogna che qualcuno prenda delle decisioni. Qualcuno come Rick. Perché dar retta a tutti crea solo confusione, fazioni, discussioni. E quindi diminuisce le probabilità di sopravvivenza. Così, eccolo lì: Rick Grimes nel poster della prima stagione si avvicinava, solo, ad un’Atlanta minacciosa i cui pericoli non ci erano ancora noti. In sella al suo cavallo, col fucile a tracolla, Rick stava per avventurarsi nel mondo post-apocalisse che aveva trovato al suo risveglio in ospedale. Nel poster della stagione 2, invece, ben conscio del pericolo che cercava di lasciarsi alle spalle, correva a piedi, pistola in pugno, in aperta campagna. Sullo sfondo, la fattoria nella quale sarebbe stata ambientata quasi interamente la seconda stagione. E ora? Nel poster della stagione 3, è chiaro, il suo ruolo di leader viene legittimato: Rick è in piedi su un veicolo. Una sorta di schiacciasassi, a quanto posso vedere. La metafora è evidente e Rick è in alto, in una posizione elevata rispetto agli altri.

Ha ancora la pistola in pugno ma questa volta non corre, fuggendo. La punta verso qualcosa che noi non vediamo, che è fuori campo rispetto alla porzione che ci è dato scorgere. La punta con determinazione, con lo sguardo duro. La sua figura si staglia al di sopra dello sfondo della prigione, quella che avevamo scorto nell’ultima sequenza del precedente finale di stagione e che rappresenterà – non sappiamo se interamente in parte – l’ambientazione dei prossimi episodi. No, questa non è più una democrazia. Rick, ancora una volta, è protagonista assoluto. L’unico ad aver avuto il coraggio di premere il grilletto all’uscita di Sophia dal fienile. L’unico ad aver capito che per sopravvivere c’è bisogno di un leader che non discuta ogni sua decisione con gli altri. L’unico a guidare i sopravvissuti in un mondo dominato dagli zombie… Un mondo assestato di carne e sangue che, possiamo scommetterci, ci catturerà per i 16 episodi della terza stagione. In cui bisognerà “combattere i morti”. Ma “temere i vivi”…

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