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C.S.I. – Il crimine… paga!

Diamo uno sguardo dietro le quinte di una delle serie più apprezzate della tv. E scopriamo quanto può arrivare a costare confezionare un episodio di successo…

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Fin dall’inizio, con un preventivo di 1.200.000 dollari a puntata, C.S.I. si annunciava come un telefilm molto costoso, che oggi ha superato il budget di 1.600.000 dollari a episodio. Le ragioni di costi tanto elevati vanno fatte risalire, come spesso accade, principalmente ai cachet degli attori, seguiti dai fondi per la costruzione dei set (costo che si aggira, come nella maggior parte delle serie ad alto budget, sui 20.000 dollari per ciascuno), ai quali vanno sommate le spese per effetti speciali, regia, fotografia e sceneggiatura.

Nella prima stagione William Petersen guadagnava circa 65.000 dollari a episodio, saliti a 250.000 fra seconda e terza stagione e attualmente lievitati fino a mezzo milione di dollari per ogni apparizione di Grissom sul set. Il vertiginoso aumento del suo compenso, secondo la stampa americana, è sempre stato associato ad un tentativo della produzione di dissuadere l’attore dall’abbandonare il cast dello show (possibilità di cui, in rete e sulla stampa specializzata, si parla da anni).

Il ”distacco” di Petersen dal ruolo di Grissom sarebbe dovuto alle dichiarazioni che l’attore aveva rilasciato a tempo debito relativamente agli spin-off di C.S.I. In un numero di Entertainment Weekly che avevo avuto occasione di leggere, l’attore spiegava di non essere del tutto favorevole alla “nascita” di C.S.I.: Miami, perché temeva che l’originalità di C.S.I. – la ragione principale del suo successo – ne sarebbe potuta uscire inflazionata.

È evidente che il successo delle stagioni anche più recenti della serie ha dimostrato come i timori di Petersen fossero infondati. Aveva quindi fatto bene, probabilmente, a disinteressarsi di tali questioni l’altra stella “super-pagata” del cast, Marg Helgenberger (Catherine). Concentrandosi esclusivamente sul proprio lavoro, infatti, la bella e brava attrice è riuscita ad aumentare il proprio stipendio da una cifra iniziale di 50.000 dollari per episodio a quasi 200.000.

Tutti gli altri personaggi fissi hanno sempre guadagnato, all’incirca, la stessa cifra: intorno ai 100.000 dollari a puntata. Una cifra che non tutti ritenevano adeguata e che portò alla nascita di una forte polemica (ricordate? In rete non si parlava d’altro) fra la produzione e due membri del cast. Ecco cosa successe: fra il giugno e il luglio del 2004, a sorpresa venne diffusa la notizia che Jorja Fox (Sara) e George Eads (Nick) erano stati licenziati dalla produzione. Il motivo? Soldi, naturalmente. Se inizialmente la CBS e i produttori non avevano rilasciato dichiarazioni sulle ragioni del contenzioso, emerse in seguito che entrambi gli attori – dopo aver ricevuto diverse nuove proposte di lavoro – avevano chiesto un aumento del compenso per restare nel cast.

Entrambi, però, avevano accettato di firmare un contratto con una cifra predefinita valida fino al 2007, e si videro quindi negare l’aumento richiesto. Non solo: il loro tentativo di “forzare la mano”, presentandosi in ritardo sul set per rallentare la produzione ed ottenere importanza, non venne gradito e la direzione della CBS fece partire le comunicazioni di “esonero dal lavoro”. Qualche giorno più tardi la Fox dichiarava di essere stata riammessa nel cast, e poco dopo l’avrebbe nuovamente raggiunta anche Eads.

Dopo un’attenta riflessione, entrambi gli attori avevano deciso che il loro cachet era adeguato e che il gioco valeva la candela: restare nel cast dello show più visto d’America valeva certamente qualche “sacrificio” economico. E chissà, ora che Jorja Fox ha nuovamente annunciato di aver chiuso il “capitolo C.S.I.”, se alla base della sua decisione ci sono ancora questioni economiche… Voi cosa ne pensate?

Chiara Poli

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