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C.S.I. – L’addio di Grissom

La settimana scorsa abbiamo salutato l’indiscusso protagonista della serie che ha cambiato il crime drama. Ricordiamo insieme come…

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La settimana scorsa abbiamo salutato l’indiscusso protagonista della serie che ha cambiato il crime drama. Ricordiamo insieme come…

Il momento è arrivato: nel decimo episodio della nona stagione, C.S.I. perde il suo indiscusso protagonista. Dopo 9 anni a capo della scientifica di Las Vegas, quella che nel 2000 ha portato una vera e propria rivoluzione sul piccolo schermo, Gil Grissom (William Petersen) abbandona la scena. E non solo quella del crimine.

La partenza di Grissom – che come abbiamo visto in diverse occasioni, sulle pagine del Magazine di Foxtv, non rappresenta comunque un addio definitivo – è stata accompagnata dalle reazioni più disparate da parte dei fans. L’introduzione del personaggio di Raymond Langston (Laurence Fishburne), con tanto di “passaggio del testimone” ufficiale sul palco degli Emmy Awards, è stata presa da chi non aveva seguito le notizie sul web e sui giornali come una “prepotenza” bella e buona. In realtà, la produzione non ha voluto fare una vera e propria sostituzione, bensì rendere l’allontanamento di Grissom meno “doloroso” grazie all’introduzione di un personaggio forte, con un passato misterioso ed un lato oscuro – a quanto si dice – molto sviluppato. E con un interprete amato dal grande pubblico.

Così, il dottor Langston fa la sua comparsa nei panni di docente universitario ad un seminario a cui partecipano Grissom (“infiltrato” come professore di sociologia) ed un famoso assassino seriale (dal carcere), Nathan Haskell, noto come il killer delle coppiette. Mentre Grissom e la sua squadra indagano su alcuni delitti connessi all’operato di Haskell, in cerca di un ex complice o di un imitatore, l’esperienza di Langston come criminologo attrae l’attenzione delle alte sfere. Ed è lo stesso Grissom, tanto per confermare anche sul set il passaggio delle consegne, a suggerire a Langston di tenere in considerazione il posto vacante che si è creato nella squadra della scientifica.

Detto, fatto: Langston accetta la sfida e si prepara ad entrare in pianta stabile nel cast e nella squadra dopo la recente introduzione di Riley Adams (Lauren Lee Smith), che aveva lo scopo di colmare, almeno in parte, il vuoto lasciato dall’uscita di scena dei personaggi di Warrick (Gary Dourdan) e Sara (Jorja Fox). E a proposito di Sara, ecco il punto che ha fatto più discutere i fans di C.S.I. in merito all’addio di Grissom.

Dopo mesi molti difficili e tanti anni passati a lavorare su casi che sconvolgerebbero chiunque, il desiderio di Grissom di dedicarsi ad altro è più che comprensibile… Ma è l’uscita di scena in sé a non soddisfare proprio tutti.

Dopo aver ricevuto un messaggio da Sara, che gli confessa di essere appagata dalla scelta che ha fatto (lasciare la scientifica – e anche lui diciamolo, povero Grissom! – per girare il mondo ed essere finalmente serena e felice), Grissom decide cosa farà una volta libero. Ed è così che lo vediamo, armato dell’inseparabile cappello di paglia, aggirarsi in Costa Rica ed approdare ad un piccolo campo dove ritrova la sua Sara. La musica di sottofondo cresce e, dopo 9 anni, Sara e Grissom si lasciano andare ad un lungo, romantico, appassionato bacio.

Ecco il punto, dicevo: il pubblico di C.S.I., di fronte a questa scelta, si è diviso. Da una parte, i romantici sostenitori del lieto fine hanno apprezzato il “finalmente insieme” che ha chiuso ufficialmente l’avventura di Petersen. Dall’altra, lo zoccolo duro dei fans ha trovato questa sequenza un po’ troppo mielosa, e assolutamente non in linea con il personaggio (con nessuno dei due personaggi coinvolti, a dirla tutta).

Mentre aspettiamo di rivedere Grissom (perché lo rivedremo! Ricordate? Petersen continuerà a lavorare alla serie come produttore esecutivo, e ha già accettato di tornare sul set di tanto in tanto…), quindi, non dobbiamo far altro che chiederci: la conclusione dell’avventura di Gil Grissom ci ha convinti oppure no? E il personaggio di Langston riuscirà a riempire, almeno in parte, il vuoto lasciato da uno dei personaggi più amati dell’ultimo decennio?

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