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I segreti di C.S.I. Parte I – Giocando con la definizione e la luce

Perché quando é andato in onda il primo episodio di C.S.I. ha rinnovato il panorama televisivo americano?

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Basare una serie sul lavoro di un’unità della scientifica all’epoca era qualcosa di abbastanza nuovo e, fino a quel momento, poco sfruttato. Tra i precursori c’erano stati Quincy e pochi altri (tra cui lo sfortunato ma interessante Crimini Misteriosi), che non avevano certo lasciato tracce indelebili nell’immaginario collettivo.


Oltre all’idea di partenza servivano gli attori ed il cast, che nel caso di C.S.I. era composto da un gruppo di professionisti solido ed affiatato. Le sceneggiature poi erano di ottimo livello.


Tutte caratteristiche che, ovviamente, hanno contribuito alla nascita del mito. Ma in fin dei conti, se si analizza la serie dal punto di vista strutturale, ci si trova sempre con un telefilm poliziesco incentrato su un gruppo di investigatori che devono risolvere un paio di omicidi per episodio.
E, all’epoca, c’erano già state serie Crime rivoluzionarie, come Hill Street, NYPD, Law & Order e Homicide, che avevano avvicinato il delitto alle strade ed avevano scavato nella psicologia dei loro personaggi.
Il segreto del successo di C.S.I., forse, è dovuto a qualcos’altro.


La caratteristica vincente, quella che ha colpito di più gli spettatori, forse anche ad un livello subliminale, era che, guardando solo pochi minuti dello show, se ne rimaneva come ipnotizzati.
Non si poteva non coglierne la raffinatezza visiva e il suo stile. Era un diverso modo di raccontare le storie. Aveva un look unico, dovuto ai colori, al montaggio e ad alcuni accorgimenti tecnici nel modo di girare. In sintesi, aveva un aspetto cinematografico che le altre serie non possedevano.


Il ‘trucco’, se così si può definire, fu che fin dal pilota la serie non venne girata con le usuali macchina da presa (35 mm, super 16) o in video. Si scelse di girarla in Super 35. Questa pellicola in America è utilizzata per i kolossal (True Lies e Titanic) o i documentari per il circuito Imax. A causa degli alti costi è poco utilizzata altrove, ma in realtà ha un formato doppio rispetto alla normale pellicola cinematografica ed ha anche una definizione molto migliore (quasi il doppio). La sua resa è incredibile, ma ovviamente un film così girato, per rendere al meglio, dovrebbe essere visto proiettato nelle sale Imax.


Il girato di un episodio di C.S.I. viene poi riversato in digitale (in Alta Definizione) per poter effettuare la post-produzione. In questa fase, oltre al montaggio, viene lavorata la gamma cromatica, si sgrana e si desatura per ottenere l’effetto memoria nei flashback, si accentuano e si modificano (filtrandoli) i colori dei neon dei Casinò nelle scene notturne, si aumentano le dominanti blu e rosse negli interni, si inseriscono gli effetti speciali digitali fino ad ottenere l’immagine finale.


Questo lavoro in C.S.I. si vede, eccome, ed è stato qualcosa di unico, che in tutti gli altri serial all’epoca mancava. Era forse questo il suo segreto? Oppure sono stati i C.S.I. Shots?


C.S.I. Shots: scopri cosa sono lunedì, sul nostro sito!

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