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I Segreti di C.S.I. Parte III – Location e altri acronimi

Sapevate che CSI poteva chiamarsi anche ET?

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Una delle cose più strane del Crime è che è un genere amato più dalle femminucce che dai maschietti. Lo è stato sin dalla sua nascita letteraria, e lo è ancora oggi, nei libri, al cinema e soprattutto in tv.


Non sappiamo perché il gentil sesso sia così affascinato dall’omicidio. Forse è l’aspetto psicologico ad attrarre di più le donne, l’indagine, la suspense… oppure è qualcos’altro? 


Qualunque sia il motivo, lo ha di certo capito a fondo Anthony Zuiker, il creatore dei tre C.S.I., che ha spesso affermato di andare in onda solo grazie alle donne che li guardano. È stato proprio grazie a loro che il successo ha baciato la Grissom & co., nonostante abbia sempre a che fare con la pratica più abietta dell’umanità.


Ma come si raggiunge, settimana dopo settimana, quel mix perfetto tra storia, fotografia e personaggi?
Come si realizza un episodio di C.S.I. e quali sono i suoi segreti?


Intanto, si comincia subito barando sui luoghi. La maggior parte delle riprese viene infatti effettuata in California e non in Nevada.
Lo show è girato negli studi di Santa Clarita, a Valencia, soprattutto per gli interni, mentre palazzi e vie di diverse cittadine californiane vengono spesso spacciate per esterni delle vie di Las Vegas.


Nella serie ci sono anche molte riprese della vera Las Vegas, ma perlopiù si tratta di inquadrature realizzate dalla seconda unità, panoramiche degli alberghi, riprese effettuate volando in elicottero sullo Strip. Ma in realtà la vera Vegas in C.S.I. si vede solo ogni tanto, quando la location della città serve nella sceneggiatura, e solo in quel caso il cast è davvero lì. 


Per girare un episodio di C.S.I. la troupe impiega in media otto giorni di riprese e una quindicina di giorni lavorativi per il montaggio. Sono tempi leggermente più dilatati della norma (serie poliziesche come 24 e The Shield hanno medie inferiori di un solo giorno).


Sul set si lavora sodo, le giornate sono di quindici ore lavorative e, se qualcosa non va, si gira anche più a lungo.


Ma che cos’è in realtà un C.S.I.? È un Crime Scene Investigator, un investigatore della scena del crimine. Il suo lavoro è quello di identificare, raccogliere e documentare le prove sulla scena di un delitto. Deve anche assicurarsi che le suddette non siano inquinate e che vengano preservate intatte.


In realtà a Las Vegas questi tecnici vengono chiamati CSA – Crime Scene Analysts (Analisti della scena del crimine). L’America è la nazione degli acronimi per eccellenza ed in effetti la nostra serie tv preferita poteva avere diversi altri titoli.


Ecco alcuni esempi con cui vengono chiamati in USA i tecnici della scientifica:


ET – Evidence Technician: tecnico delle prove.



FI – Forensic Investigator: investigatore forense.



CST – Crime Scene Technician: tecnico della scena del crimine.



CO – Criminalists Officer: agente delle scienze criminali.



SOCO – Scenes of Crime Officer: agente della scena del crimine.


Che ne dite? Vi sarebbe piaciuto guardare SOCO in tv?

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