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Speciale C.S.I.: I migliori episodi – Stagione 5

Siamo arrivati ad una delle stagioni più riuscite di C.S.I., la quinta, che ci ha regalato (e ancora ci regala, ad ogni visione) davvero tante emozioni…

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Siamo arrivati ad una delle stagioni più riuscite di C.S.I., la quinta, che ci ha regalato (e ancora ci regala, ad ogni visione) davvero tante emozioni…


Non c’è alcun dubbio: il cinque, per C.S.I., è un numero fortunato. La quinta stagione è una delle più riuscite dell’intera serie. Una partenza “col botto” ed un finale… Beh. Mi basterà dirvi solo due parole (quattro, con la traduzione): Grave Danger. Sepolto vivo. Solo due parole per farvi ricordare il finale di stagione… Ma andiamo con ordine: una partenza col botto, dicevamo. Un “botto” chiamato Viva Las Vegas che, con le indagini sul ritrovamento di un cadavere dalle sembianze aliene nel deserto, rende omaggio alla “follia” della città dei lustrini.


Ed un botto che si chiama anche Il pozzo nero: solo che nel secondo episodio le scintille sono quelle che si avvertono fra Catherine e Warrick (fra i quali si percepisce attrazione in diverse occasioni, nel corso della serie, ma mai come in questo episodio), impegnati nella ricerca di indizi nelle fogne cittadine… E gli episodi successivi non sono da meno: False accuse racconta la scioccante storia di una ragazzina fatta nascere come fonte di “scorte biologiche” per il fratello maggiore, gravemente malato; Cosa mangia Grissom? riapre il vecchio caso di John Mathers, nel braccio della morte per omicidio, che potrebbe essere stato solo un complice od un imitatore del vero serial killer; Mea Culpa, dopo l’introduzione del personaggio di Sofia e la promozione dell’odioso Ecklie, ci racconta dell’avanzamento di carriera di Catherine e della divisione della squadra, per volere di Ecklie.


Questo episodio rappresenta una sorta di punto di rottura nella narrazione: gli autori rimescolano le carte in tavola, dividendo la squadra dei protagonisti – compattissima fino a questo punto – per movimentare un po’ le acque ed accrescere la tensione drammatica. Il risultato viene senza dubbio raggiunto, grazie anche alla crescente suspense che accompagna le puntate successive. In Elementare, Watson, ad esempio, l’esame finale di Greg si traduce in un’appassionante ricostruzione del clima letterario di Arthur Conan Doyle, Matrioska ci rivela inattesi (e sconvolgenti) risvolti sul passato di Sara, L’altra verità ci mostra Brass – protagonista assoluto dell’episodio – a Los Angeles mentre indaga su un caso e cerca di riallacciare i rapporti con la figlia Ellie.


Ai limiti della follia porta Grissom e Sara a svolgere delle indagini per la morte di un paziente in un istituto psichiatrico, mentre Le lacrime di Willows ci coinvolgono con la storia di Catherine, che si ritrova a perseguire per omicidio l’uomo con cui la sera prima aveva flirtato in un bar. Tutti gli eventi drammatici, personali e ricchi di rivelazioni sul carattere dei protagonisti portano dritti al gran finale in due parti, Sepolto vivo, l’episodio scritto e diretto da Quentin Tarantino in cui Nick viene rapito e sepolto, mentre il resto della squadra fa di tutto per trovarlo prima che sia troppo tardi…


L’episodio chiude nel miglior modo possibile una stagione che sceglie di mettere in primo piano i sentimenti e le emozioni dei personaggi, concentrandosi più che in altre occasioni sull’aspetto psicologico e relazionale che coinvolge i protagonisti. Ed il risultato è ottimo, senza dubbio.


La mia top 5 della stagione 5:
Sepolto vivo
Elementare, Watson
Le lacrime di Willows
Matrioska
Mea culpa

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