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Criminal Minds – Assassini d’eccezione

Ricordiamo insieme due fra le guest stars di Criminal Minds: due giovani attori, ex protagonisti di serie di successo, nei panni di spietati assassini Un caso è… un caso.

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Ricordiamo insieme due fra le guest stars di Criminal Minds: due giovani attori, ex protagonisti di serie di successo, nei panni di spietati assassini


Un caso è… un caso. Ma due sono un caso. Uno spunto sufficiente per farmi esclamare: che cosa succede a Criminal Minds? C’è forse un raduno di ex ragazzi prodigio, star di qualche serie cult, che d’un tratto fanno la fila per interpretare un assassino psicopatico? Pare di sì. E vi dirò di più: il risultato di questi “aspiranti assassini” si è concretizzato in episodi di un certo fascino.


Tutto era cominciato con la seconda stagione e un avvincente doppio episodio in cui James Van Der Beek, ex protagonista del teen drama supercult Dawson’s Creek, interpretava un assassino affetto da doppia personalità che rapiva Spencer Reid, lo drogava e veniva fermato dai colleghi di Reid poco prima di eliminare il malcapitato agente. Un doppio episodio molto amato dal pubblico, che dopo anni riuniva sul set (ma non nella stessa scena) Van Der Beek e Meredith Monroe, che in Dawson’s Creek era Andie McPhee e in Criminal Minds è Haley, la moglie di Hotchner.


Il doppio episodio (Raphael), inoltre, era anche stato accuratamente selezionato da James Van Der Beek per il suo ritorno in tv, un ritorno che sicuramente si sarebbe fatto notare, visti gli ascolti record di Criminal Minds. Con la scelta del doppio ruolo di Raphael e Tobias Henkel, il giovane attore ha voluto proseguire nella direzione intrapresa con Le regole dell’attrazione: cercare di cancellare dai ricordi del pubblico l’immagine di “bravo ragazzo” per definizione costruita dal personaggio di Dawson Leery.


Esperimento riuscito, direi. E la cosa vale anche per l’episodio della terza stagione recentemente trasmesso da FoxCrime in prima tv italiana, True Night, in cui l’assassino è un altro ex giovanissimo (James Van Der Beek aveva vent’anni all’epoca del debutto di Dawson’s Creek, lui aveva cominciato a recitare in Malcolm quando ne aveva appena quattordici) protagonista di una serie molto amata.


In Malcolm si rivolgeva direttamente a noi, il pubblico, per lamentarsi della sua famiglia o per giustificare le sue “marachelle”. Lo faceva sempre in modo divertente, ma senza esagerare: nonostante la giovane età risultava credibile. Un ottimo attore, insomma. Parlo di Frankie Muniz (foto), l’ex ragazzino dallo sguardo “furbetto”, guest star d’eccezione di True Night. Avendo interpretato un giovane piuttosto… vivace, però, al contrario di Van Der Beek, Frank Muniz non aveva certo bisogno di farsi conoscere dal pubblico in veste di spietato assassino.


Per questo gli autori gli hanno cucito addosso un personaggio che, sebbene si macchi di orrendi crimini, conquista la solidarietà del pubblico fino alla fine: Frankie è Johnny McHale, talentuoso autore di fumetti che inizia a disegnare una storia che descrive omicidi molto cruenti. Gli omicidi che lui stesso commette mentre cerca vendetta per il tragico omicidio della sua ex fidanzata, brutalizzata e poi uccisa da una banda di delinquenti sotto i suoi occhi – e proprio nella serata in cui l’aveva chiesta in moglie.


Johnny non ricorda di essersi macchiato di quei delitti: dal giorno della morte di Vickie (la bellissima Ellen Hollman, che era comparsa anche in un episodio di Malcolm nel 2005), Johnny ha perso il senso della realtà. Soltanto alla fine scopre di essere responsabile della morte di alcuni degli aguzzini di Vickie. Soltanto alla fine, appena prima di essere rinchiuso in un manicomio e di essere lasciato solo con l’ossessione del ricordo della ragazza che amava.


Il ruolo di Muniz, insomma, viene in un certo senso “giustificato” agli occhi degli spettatori, confermando come Criminal Minds si preoccupi di mettere sempre in primo piano gli aspetti della personalità dell’assassino di turno. In True Night, riuscito ed inusuale omaggio all’opera di Frank Miller (noto autore di fumetti e regista del celebre Sin City, ispirato proprio dal suo lavoro), Frankie Muniz sveste definitivamente i panni dell’adorabile Malcolm e veste quelli di un uomo che perde la ragione per amore.
E ci lascia con una curiosità: se ce ne sarà una, chi sarà la prossima giovane star televisiva pronta a vestire i panni di un serial killer sotto gli occhi di Hotch, Rossi, Reid e compagni?


Chiara Poli

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