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Criminal Minds – Forse non tutti sanno

Ne abbiamo già parlato: Criminal Minds nasce dal grande successo del “filone dei serial killers”, dominatori assoluti dell’ultimo decennio sia al cinema che in tv.

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Ne abbiamo già parlato: Criminal Minds nasce dal grande successo del “filone dei serial killers”, dominatori assoluti dell’ultimo decennio sia al cinema che in tv. La serie, creata dall’esordiente Jeff Davis (allora poco meno che trentenne) nel 2005, descrive gli interventi della squadra di profilers dell’FBI in tutto il Paese, ma viene girata in California (fra Santa Clarita e Long Beach) e in Canada (a Vancouver, come capita ormai nella maggior parte delle produzioni: la regione canadese della British Columbia offre un paesaggio adeguatamente “variegato” e i costi di produzione sono nettamente inferiori rispetto a quelli necessari per girare negli Stati Uniti).

L’uscita dal cast di Mandy Patinkin, che interpretava il ruolo dell’agente Jason Gideon (e, curiosamente, l’attore ha un figlio che si chiama proprio Gideon…) è stata con ogni probabilità il frutto del fallito tentativo di raggiungere un accordo economico ed ‘artistico’ con la produzione. Ovvero:la produzione e gli autori non avevano intenzione di seguire gli sviluppi suggeriti da Patinkin per il suo personaggio. La sostituzione del personaggio interpretato da Lola Glaudini (l’agente Elle Greenaway) con quello portato sullo schermo da Paget Brewster (l’agente Emily Prentiss) è invece dovuta alla decisione della Glaudini di lasciare lo show per dedicarsi ad altro.

Originariamente, la serie avrebbe dovuto intitolarsi semplicemente “Quantico”, facendo riferimento alla sede dell’Accademia dell’FBI e alla “culla” in cui è nata ed è stata sviluppata la scienza del profiling. Il personaggio di Gideon, inoltre, avrebbe dovuto chiamarsi Jason Donovan, ma alla fine il nome venne cambiato per evitare indesiderati riferimenti all’omonimo attore e all’omonimo cantante… Troppi Jason Donovan in giro per il mondo, insomma.

Al suo arrivo nella squadra di Hotch, Prentiss, Reid, Garcia e Morgan, l’agente speciale David Rossi (Joe Mantegna) fa un commento sugli uffici a disposizione dei profilers, sostenendo che si è fatto un notevole passo avanti dai “suoi tempi”, quando i membri dell’Unità di Analisi Comportamentale erano rinchiusi in un bunker. L’accenno al bunker ha un fondamento reale: il fondatore dell’FBI, J. Edgar Hoover, ne aveva fatto costruire uno, per ragioni di sicurezza, proprio dietro la sede di Quantico, e il bunker è stato usato dagli agenti dell’Unita di Analisi Comportamentale per diversi anni.

Nella sigla iniziale della serie, la cui musica è stata composta da Steffan e Mark Fantini, le immagini del cast e di alcuni episodi si alternano a quelle di serial killers realmente esistiti. Fra i volti che si possono riconoscere ci sono anche: Charles Manson (il famigerato leader di una presunta setta satanica responsabile fra le altre cose del massacro di Sharon Tate, incinta di otto mesi, 1969); Richard Ramirez (soprannominato “The Night Stalker” e condannato a morte nel 1989 per l’omicidio di tredici persone, il tentato omicidio di altre cinque e una dozzina di aggressioni a sfondo sessuale) e John Wayne Gacy (giustiziato nel 1994 e noto anche come il “killer Clown”, per via della sua mania di dipingere volti di clown e dello stratagemma di travestirsi egli stesso da pagliaccio per avvicinare i bambini che catturava e uccideva).

Chiara Poli

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