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Speciale Dexter – I serial killer in tv – Parte I

Dopo una panoramica sugli assassini seriali di celluloide, è ora la volta del piccolo schermo. Che prima di Dexter ci ha regalato alcuni dei criminali più minacciosi della fiction…

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Di norma, i serial killer “spuntano” di tanto in tanto negli episodi delle serie appartenenti al genere crime. La figura dell’assassino seriale in tv, infatti, è spesso legata ad un personaggio “nemico” del protagonista di turno. Può trattarsi di un personaggio occasionale, oppure di un vero e proprio antagonista ricorrente dell’eroe, che compare in diversi episodi della stessa serie.


Come, ad esempio, il Paul Millander di C.S.I., che sfida apertamente Grissom – arrivando a minacciarlo – dopo essere riuscito a sfuggire con astuzia alla cattura della polizia. Millander, interpretato da Matt O’Toole (The Inside), ricorda un po’ la prima versione cinematografica di Hannibal Lecter, ovvero quella messa in scena dal regista Michael Mann in Manhunter – Frammenti di un omicidio. E, guarda caso, proprio quella contro la quale si scontrava un giovane William Petersen (Grissom), protagonista del film nei panni di Will Graham…


Anche Jason Gideon e la sua squadra, ovvero i profilers di Criminal Minds, si trovano a fare i conti più volte con uno spietato serial killer. Frank (interpretato da uno strepitoso Keith Carradine) arriva addirittura a colpire Gideon nei suoi affetti, trasformando una “normale” caccia al serial killer in una questione personale.


Una situazione ricorrente per un altro personaggio di nome Frank, che però appartiene alla schiera dei “buoni”: sto parlando di Frank Black (Lance Henriksen – foto), protagonista di Millennium, secondogenito del papà di X-Files, Chris Carter. Uno che sui serial killer (alieni o umani che siano) la sa davvero lunga. Al punto di costruire un’intera serie sulla figura di un ex agente dell’FBI dotato di un particolarissimo potere: entrare davvero nella mente del serial killer. Vedere con gli occhi dell’assassino. Entrare in contatto con il suo “io”, riuscendo a percepirne i pensieri e le emozioni.


Tanto da avere difficoltà, a volte, a mantenere anche solo una parvenza di equilibrio: vivendo costantemente in contatto con l’orrore di menti deviate e di personalità malvagie, Frank rischia di rimanere ancorato ad una realtà distorta, negativa, senza speranza. Anche per via delle oscure manovre del gruppo Millennium, con cui Frank collabora ma di cui scopre la reale natura troppo tardi…


Forse perché identificare con certezza la natura di un’istituzione, così come quella di una persona, non è cosa facile. Lo sa Frank, lo sanno gli esperti dell’Unita di Analisi Comportamentale di Criminal Minds e lo sanno anche i protagonisti di Profiler – intuizioni mortali. In cui Ally Walker è Samantha “Sam” Waters, psicologa forense che riesce ad immedesimarsi sia con l’assassino che con le sue vittime. E che dà la caccia ai criminali anche per vendicare la morte del marito, ucciso da uno dei serial killer braccati da Sam, Jack.


Ma il Jack di Profiler è solo un nome su una lunga lista di serie che si sono occupate di serial killer. E che risalgono anche a molti anni fa. Come la mitica serie di Alfred Hitchcock: Alfred Hitchcock presenta…


(continua)

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