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Episodio 5.10: Dimentica

Sookie deve fare i conti con una terribile verità del passato e una spaventosa minaccia presente...

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La settimana scorsa avevamo parlato del ribaltamento dei ruoli. Se all’inizio della nostra storia Bill era il “buono” e Eric il “cattivo”, tutto con le dovute virgolette la relatività dei concetti sull’orizzonte di BonTemps, ora si sono invertite le parti. Eric sta dalla parte giusta, quella degli umani, e Bill ha addirittura suggerito di distruggere il Tru Blood per costringere i vampiri a nutrirsi degli esseri umani. E ha tradito il suo amico, consegnandolo all’Autorità. All’inizio di questa decima puntata, la crisi per la mancanza di Tru Blood ha fatto incrementare del cinquanta percento il numero di attacchi vampireschi ai danni delle persone. Niente di strano quindi se Sookie se ne sta, armata, ben chiusa in casa. Peccato che quando Mike, il coroner, si fa invitare in casa noi avessimo già capito che era diventato un vampiro... E lei no.


Risultato: una bella poltiglia di vampiro dappertutto (soprattutto sul bel pigiamino rosa di Sookie) e una cena cinese rovinata (i bastoncini sono serviti a impalettare il povero Mike). E a proposito di impalettati, ironia della sorte a Molly tocca provare l’iStake che ha ideato lei stessa. Del resto, le cose si sono riorganizzate: Elijah, il nuovo sceriffo, ha preso il controllo del Fangtasia e ha diramato l’ordine di creare trenta nuovi vampiri per l’area. Bisogna incrementare il numero di succhiasangue, insomma. Mentre Bill fa di tutto per convertire Eric, aiutato da Nora, e la metafora - ma neanche troppo nascosta - dell’oppressione religiosa, attraverso la storia di Eric diventa più chiara che mai. L’apparizione di Godric che si palesa, a sorpresa, non prende il posto di Lilith: lei appare ed elimina Godric, così che Eric debba vederlo morire un’altra volta, e soffrirne. Ma nemmeno questo basta a far cambiare idea a Nora.


Il potere del sangue di Lilith, ammesso che sia davvero sangue sacro e non una qualche miscela di allucinogeni sciolta in comune sangue di vampiro, pare inarrestabile. Un po’ come il V per umani e licantropi: ai vampiri tocca provare l’effetto del loro stesso sangue... E improvvisamente il mondo è diventato duro per tutti: per i vampiri fedeli all’integrazione, o comunque restii a creare altri vampiri e a nutrirsi di esseri umani (che magari conoscono, o con i quali facevano affari). È il caso di Pam e Tara, ad esempio; per gli esseri umani, che corrono pericoli ogni volta che escono di casa; per Jessica, che si è vista negare la protezione da Bill (ha smesso di pagare le sue guardie del corpo e loro se ne sono andati); per Sam e il personale del Merlotte’s, che deve difendere i suoi clienti dalla nuova faida. E poi per Sookie, Jason e tutti gli altri, incluso Hoyt che ha deciso di andarsene e ha convocato Jessica e Jason per dir loro addio.


O meglio: per chiedere a Jessica di fargli dimenticare entrambi. Entrambe le persone - pardon, persona e vampiro - che gli hanno spezzato il cuore, così che lui possa partire per l’Alaska e ricominciare daccapo. Una nuova vita, senza dolore... Che inizia dopo una sequenza intensa, dolorosa, per i tre protagonisti come per noi telespettatori. Se ne sta andando un pezzo della storia di Jason, di Jessica, di True Blood. Perché le cose cambiano. Le regole del mondo si riscrivono. Il dolore scompare per qualcuno, per restare nel cuore di qualcun altro. E giù lacrime... Addio Hoyt. E tanto per tirare su il morale a Jason (quello che ipotizza che gli assassini abbiano scelto le maschere di Obama per non farsi riconoscere...) arriva l’intuizione.


Colpo di scena: è lui, Jason, a capire cosa intendeva la nonna quando diceva di guardare sotto il letto. Non si riferiva alla scatola dei ricordi, ma a quella nascosta sotto il pavimento, con dentro un’antica pergamena scritta in un linguaggio incomprensibile, che risulta essere un insieme di simboli senza senso non paragonabili a un linguaggio umano. Ma Sookie e Jason non sono gli unici alla ricerca di qualcosa. Eric ricerca la salvezza, fingendosi convertito per rientrare nelle grazie del consiglio. Sam e Luna cercano Emma, seguendo Newlin. Hoyt è in cerca di una nuova vita. E Tara è in cerca di una soluzione alternativa alla fuga, visto che ammazza lo sceriffo (con grande disappunto di Pam).


Russell è alla ricerca del desiderio più grande dei vampiri: la capacità di sopravvivere alla luce del sole. Tramite il sangue di fata, pare sia possibile, ma Salome non è d’accordo. Dice che i vampiri appartengono alla notte, sono stati creati così. Le fazioni all’interno del consiglio si fanno ancora più marcate... Finché Russell reclama il potere. Senza impedimenti religiosi e alla ricerca della sopravvivenza alla luce del sole... 


Alla fine ci viene svelato il contenuto della pergamena: un contratto firmato col sangue da un antenato di Sookie e scritto nell’antica lingua delle fate. Un contratto che offre a tale Warlow la prima discendente femmina con sangue di fata. Sookie, per l’appunto. Sookie è stata davvero la causa inconsapevole della morte dei suoi genitori. Dovrà affrontare questo peso... e la paura di un mostro chiamato Warlow che sta venendo a prenderla...

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