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Episodio 1.10: Nemico pubblico

Sam e Christine finalmente si ritrovano, ma soltanto per un attimo... Mentre sull’isola Chaplin sembra perdere il controllo

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Ci siamo: come aveva dichiarato, Sam lascia l’isola per andare in cerca di Christine. King lo accompagna e lo porta nelle Filippine, da una sua vecchia conoscenza (Wes, la guest star Jason Beghe, Californication). Alla fine Wes decide di aiutarli, ma servono molti soldi e tanta prudenza. Christine viene tenuta prigioniera da alcuni uomini pagati dal Governo e sta per essere trasferita, dove però non è ancora dato sapere. Nel frattempo sull’isola il governo cinese chiede tramite un delegato il permesso di sbarcare al capitano Chaplin, affermando di essere rimasto a corto di medicinali e altri beni primari a causa dell’embargo. Pur sospettando possa trattarsi di un tranello, Chaplin acconsente. 


Prosser continua a restare in disparte, vittima della tossicodipendenza. Ma pare cavarsela meglio del disertore che viene fatto arrestare da Chaplin. Anche Kylie, da Washington, si dà da fare per trovare Christine... E riceve la visita di Hopper, il Seal che le consegna il video con il filmato che contiene la verità sull’attacco in Pakistan. Poi, come in ogni episodio, gli eventi iniziano ad accelerare: Prosser fa ritorno senza dare molte spiegazioni, ma poi si sente male davanti a Grace; Chaplin inizia a trattare con i cinesi; Hawkes - il disertore - vuole che Chaplin si arrenda. Wes consegna a Sam e James l’informazione e finalmente Sam e Christine si ritrovano.


Ma le cose non sono mai come speriamo che siano. Per Sam e Christine è difficile ritrovarsi, spiegarsi, capirsi, mentre sono “dall’altra parte del mondo e non in casa nostra”, come dice Christine. Nemmeno la trattativa di Chaplin con la Cina va come previsto. è proprio questo il nodo centrale dell’episodio: niente va come previsto. Le difficoltà sono sempre in agguato, le complicazioni non si contano mai. E a fare la differenza è solo la forza delle proprie convinzioni, la propria determinazione nel perseguire gli obiettivi che ci si è prefissati. Mostrare di che pasta si è fatti al momento in cui ci viene richiesto è l’unica possibilità di andare dritti per la nostra strada a dispetto di tutte le difficoltà, gli imprevisti e le complicazioni.


Complicazioni come la taglia di 5 milioni di dollari che pende sulla testa di Sam e lo costringe a separarsi di nuovo da sua moglie. O la richiesta di Chaplin di portare due detenuti al villaggio. O i 6 milioni chiesti da Hopper a Kylie per il filmato. O il colpo di Stato di cui si parla a Washignton... E poi l’epilogo, sempre più accelerato: la sparatoria e l’incendio al furgone in cui c’erano Wes e Christine. La pubblica fustigazione dei detenuti - che ci fa sperare fino all’ultimo sia solo un espediente di Chaplin per togliersi di dosso il governo cinese. E al ritorno sull’isola, Sam e King trovano una bandiera cinese issata nei pressi dell’alloggio del rappresentante del governo, mentre Wes è il nuovo rapitore di Christine... Già. Le cose non vanno mai come previsto...

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