FOX  

Episodio 3.11: Giuda

Dopo l’attacco del Governatore i due schieramenti si preparano alla guerra... E qualcuno deve scegliere da che parte stare

0 condivisioni 0 commenti 0 stelle

Share


Figuriamoci: Andrea nella parte del Giuda della situazione? Ma no... La signora è tanto determinata quando si tratta di sopravvivere quanto incapace di distinguere verità e bugie quando ci sono di mezzo i (suoi) sentimenti. In questa puntata “preparatoria” allo scontro che possiamo aspettarci fra i “nostri” e il Governatore c’era solo una persona che doveva ancora scegliere da che parte stare: Andrea, appunto. E alla fine, in una sequenza carica di tensione ma incapace di ingannarci (io non c’ho creduto nemmeno per un attimo,  e voi?), prende ufficialmente una posizione. Sta dalla parte del Governatore perché non è in grado (o non vuole) vedere la verità. Non vuole riconoscere tutte le bugie che il suo amante le propina. E preferisce (comprensibilmente) la vita facile di Woodsbury a quella disperata della prigione.
 


Perché alla prigione sono davvero disperati. Stanchi, affamati, duramente colpiti dall’attacco a sorpresa del Governatore, assediati dagli zombie, impauriti e indecisi. Siamo punto e a capo: restare o scappare? Rick non sembra voler prendere una posizione sulla questione, ma Hershel non glielo permette: non può andarsene, questa volta. Gli hanno affidato le loro vite, non può lavarsene le mani. Giusto. Ma è sensata anche la richiesta di Carl a suo padre, il cui succo è: sei fuori di testa, stanco, insicuro. Fai un passo indietro, lascia il comando (mentre io salto sul divano al grido del mio tormentone da due stagioni a questa parte: “Ma come?! C’è un solo leader!”).  


A Woosdbury intanto il nostro amabile Governatore continua a mentire. Lui era andato alla prigione per negoziare e gli hanno sparato addosso. Ma certo. Cattivoni. Come i militari che ha massacrato dicendo che erano già morti, o le teste nell’acquario, o la figlia zombie. Che inganni i cittadini di Woodsbury, facilmente manipolabili (dilaga la follia collettiva, alimentata dalla paura) vista l’incertezza della loro situazione, è verosimile. Ma Andrea? Ha visto le teste. Sa della bambina. Sa anche di Maggie e Glenn. Cos’altro le serve per levarsi le proverbiali fette di prosciutto dagli occhi? Nulla, evidentemente: non vuole vedere. Sceglie di stare dalla parte del Governatore anche dopo tutto ciò che ha visto e saputo. Anche dopo che lui l’ha manipolata per l’ennesima volta, avvertendola di non tornare una volta stata alla prigione e poi mettendole Milton (da oggi ufficialmente ribattezzato “Milton l’invertebrato”, a forza di squallidi sotterfugi) alle calcagna.


Ci guadagna il controllo della situazione, il Governatore (è chiaramente un maniaco del controllo, il nostro Philip) e un gruppo di nuovi combattenti: non faccio in tempo a chiedermi che fine abbiano fatto Tyreese e gli altri che li vedo spuntare nel bosco, incontrare Andrea e offrire a Milton l’invertebrato l’occasione per tornare al sicuro (con la scusa di accompagnarli a Woodsbury). Così il Governatore ha informazioni (da Tyreese ma anche da Andrea) su Rick e i suoi. Sta per avere uno schema della prigione. Si prepara a sferrare il colpo decisivo. Mentre alla prigione bisogna fare i conti con i contrasti (Glenn non vuole saperne di far rimanere Merle) e la visita di Andrea (che mutila uno zombie da usare come copertura: impara in fretta, la ragazza. Ma non abbastanza da cavarsela bene al momento dell’immancabile confronto con Michonne).


Mentre Andrea si avvicina alla prigione io penso che non possono non accoglierla: in fondo non la vedono da quando l’hanno - di fatto - abbandonata alla fattoria. Ciononostante non si fidano di lei, giustamente. E con il suo ritorno, per di più, arrivano i brutti ricordi: Shane, Lori... Lei non sa nulla e bisogna riassumerle un po’ di spinose questioni. Soprattutto, bisogna riconoscere che non fa più parte del gruppo: è passata troppa acqua sotto i ponti. Nel mondo di The Walking Dead non ci sono sfumature di grigio, quando si parla di relazioni umane: è tutto bianco o nero. Con noi o contro di noi. In nome del passato Andrea viene accolta, aggiornata e lasciata andare... Con la preghiera di rinsavire e colpire il Governatore. Preghiera che alla fine rimane inascoltata, mentre la guerra è alle porte...

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.