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Episodio 2.5: Io sono Anna Frank - seconda parte

La storia di Anna sta per concludersi: arrivano le risposte sulla sua identità. E anche su quella di altri inquietanti personaggi...

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Seconda parte dell’episodio pieno di azione e di terrore dedicato all’arrivo di Anna Frank (o di chiunque ella sia in realtà) a Briarcliff. Si inizia con la visita di Suor Jude a Sam Goodman (la guest star Mark Margolis, Oz, Breaking Bad), l’uomo che può confermarle l’identità del dottor Arden, o almeno darle delle indizi affinché lei stessa la possa verificare. L’incubo peggiore di tutti, il nazismo, entra prepotentemente fra le tematiche di questa stagione, proprio perché come dicevamo dopo il primo episodio, al centro della narrazione c’è il lato oscuro dell’uomo. L’orrore vero è dentro di noi, in ciò che possiamo arrivare a fare. 


Anna Frank, invece, a quanto pare è Charlotte Cohen, madre di un bimbo di pochi mesi e moglie di un uomo che è vivo e vegeto e che l’ha vista coi suoi occhi tatuarsi un numero sul braccio. Le speranze di Suor Jude si infrangono durante il racconto dell’uomo (sapientemente condito dal classico tema musicale della fantascienza degli anni ’50, tanto per ricordarci il mix di generi). Mistero risolto. Si può tornare alle macchinazioni del diavolo, agli interventi alieni e alla curiosità per scoprire se Thredson riuscirà a far uscire Lana e se Arden riuscirà a far cacciare Suor Jude. Personalmente, dubito di entrambe le possibilità. 


Ero abbastanza perplessa anche di fronte alla veloce dimissione di Charlotte. Infatti passa molto poco tempo prima che venga riportata in istituto da suo marito. Giusto il tempo per far saltare la fuga di Lana? No, ma in tempo per subire una lobotomia mentre Suor Jude torna alle vecchie abitudini. Sconvenienti, certo, ma non certo spaventose quanto l’arrivo di Lana a casa Thredson. Ci bastano pochi secondi per capire che lui, il dottor Oliver Thredson, probabilmente è il peggiore dei tanti mostri che popolano la serie. Quell’aria di rispettabilità, quella gentilezza, quelle attenzioni per tutti...


La celebrazione di un’umanità e una compassione tanto profonde che possono essere solo fasulle. E una casa arredata con pezzi di cadavere. Eccolo qui, BloodyFace. Quello vero. Tanto astuto da incastrare Kit al suo posto. Roba da non credere, ma era meglio restare a Briarcliff... 


Le risposte sull’identità dei personaggi dunque sono arrivate: Anna è Charlotte (oppure Charlotte è Anna?), Thredson è un mostro, Arden è un criminale di guerra. Inutile dire che dobbiamo aspettarci orrori ancora più spaventosi di quelli (e sono tanti) visti finora, nei prossimi episodi... (vedi l\'anteprima della settimana prossima)

 



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