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Episodio 2.8: Lo spirito del Natale

Episodio natalizio anche per American Horror Story. Ma Babbo Natale non è esattamente un buontempone...

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La (strepitosa) guest star Ian McShane uccide Babbo Natale. Non so cosa possa esserci di più irriverente (e geniale). Dopodiché Leigh Emerson (questo il nome del personaggio di McShane) prende il suo posto. Ma non è portare regali ai bambini, quello che vuole fare... Accidenti. Qui si uccide Babbo Natale e lo si usa come costume per un assassino psicopatico. American Horror Story ci dimostra, una puntata dopo l’altra, che non c’è  niente di sacro. Niente: l’orrore arriva ovunque. Il male arriva ovunque. L’uomo distrugge tutto ciò che tocca. Del resto, con il diavolo nascosto nel corpo di una suora, che addobba l’albero di Natale con le dentiere e le ciocche di capelli dei pazienti, c’era da aspettarsi questo ed altro. E sapete qual è la cosa più provocatoria? Che come ogni serie ha il suo episodio natalizio, anche American Horror Story ha realizzato il suo episodio natalizio. Spaventoso, ma natalizio. 


Il serial killer che si veste da Babbo Natale in una sola notte ha ucciso diciotto persone e poi è finito a Briarcliff, sotto i controllo di Suor Jude. Un controllo insufficiente a impedirgli di aggredire selvaggiamente un inserviente, come se non bastasse in presenza di un fotografo. E con l’arrivo di Mary Eunice, che gli consegna un bel costume da Babbo Natale, Leigh Emerson è pronto a uccidere di nuovo. Per la prima volta l’ironia sottile, nascosta negli episodi, emerge prepotentemente con gli orecchini che Arden regala a Mary Eunice. Ricorda tanto l’orologio di Pulp Fiction... Solo che Mary Eunice non fa una piega. Anzi, sembra apprezzare.


Nel frattempo Suor Jude fa di tutto per riprendere il controllo. Prima torna a Briarcliff per uccidere Mary Eunice, fallendo. Poi chiede alla Madre Superiora di essere reintegrata e a sorpresa riceve la visita di Arden, che le dà ragione su Mary Eunice e chiede il suo aiuto. Lana, invece, promette di aiutare Kit: è determinata a chiamare la polizia affinché Threadsom venga accusato, Kit liberato e lei salvata. Approfittando della confusione creata dalla (prevedibile) aggressione di Emerson, Arden spinge Mary Eunice nel suo ufficio, dove l’aspetta Suor Jude. Ma invece di andarci, la nuova direttrice pensa bene di tagliare la gola al povero Frank e mandare Emerson ad accogliere sorella Jude. Con la complicità di Arden, naturalmente: era una trappola fin dall’inizio. 


Contemporaneamente, Threadson intercetta Lana prima che riesca a chiamare la polizia. Kit interviene in tempo per salvarla, ma si rifiuta di ucciderlo: senza di lui, gli omicidi rimarranno sempre a carico di Kit. Alla fine, Thredson viene legato e rinchiuso in un ripostiglio, Jude ha la meglio su Emerson e lo uccide, e il corpo di Grace viene prelevato dagli alieni sotto il naso del dottor Arden. Abbiamo assistito a un altro episodio di questa seconda stagione, che va in crescendo. Un susseguirsi di eventi pieni di tensione, di pathos, di terrore. Tanto per ricordarci con chi abbiamo a che fare: qualcuno che conosce l’horror e sa come sfruttarlo al meglio.


Gli interrogativi aperti sono ancora molti, ma una cosa è certa: non ascolterò mai più certe canzoni natalizie come prima...

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