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Episodio 2.10: Liberazione

Continui colpi di scena, tensione e ribaltamento della situazione: il controllo e il potere passano di mano in mano...

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Inizia un nuovo episodio e al tavolo operatorio di Arden, dove ci eravamo lasciati, torniamo. Kit torna indietro, ma Arden nega la visita degli alieni e il ritorno di Grace. Arden la nasconde: vuole studiarla, ma Pepper è stata incaricata di proteggerla. E non è l’inica protezione: Arden non può fare del male a Grace o al suo bambino. Gli autori colgono l’occasione per raccontarci la storia di Pepper, ingiustamente accusata di un crimine che non ha commesso. Ancora una volta, gli equilibri di potere si spostano: ora Arden ha paura, e fa bene. Perché niente qui è come sembra. Per la seconda volta, credevamo morto Monsignor Timothy e lo abbiamo ritrovato vivo. 


Vivo e informato della vera natura di Mary Eunice, direttamente dalla voce dell’Angelo della Morte. Un altro personaggio è a conoscenza della presenza del diavolo, dunque. Mentre, a proposito di “diavoli” Threadson torna a Briarcliff, assunto a tempo pieno. Ora è tuto chiaro: i pazienti sani di mente contro i veri pazzi, cioè quelli che comandano. Nonostante la sua determinazione a resistere, Jude non ha possibilità di vincere. Subisce l’elettroshock al massimo voltaggio. Ma questo può piegare il suo corpo, non la sua volontà. Cerca di fermare il jukebox, ma tutto quello che ottiene è un momento musical (ovviamente immaginario, come spesso accade) insieme ai pazienti della sala comune. E qui Murphy e Falchuk hanno toccato vette insesplorate: geni! Quasi non credevo ai miei occhi... Geni!


Geni anche per il momento di sconforto del dottor Arden, che pone fine alla vita delle creature, dei suoi esperiemnti, senza avere però il coraggio di uccidersi. Il che non dovrebbe stupirci: un uomo tanto malvagio, pieno di sé e “fuori di testa” si nasconde facilmente dietro la codardia. La stessa codardia di Mary Eunice, che costringe Timothy a rivolgersi a Jude per un aiuto, per confidarsi, per dirle che aveva ragione. “Uccidila” è l’unico consiglio che una provatissima Jude riesce a elargirgli. Ma lei, la perfida Mary Eunice, è troppo furba. Sa che Timothy è un debole, che la vera tentazione per lui sono ambizione e potere. Sa che riuscirà a piegarlo... Ma per una volta si sbaglia. Lui la fa precipitare dal terzo piano, ma noi che abbiamo visto tutti gli horror possibili non crediamo che sia finita, vero?


Sappiamo che il diavolo è da qualche parte, in attesa di prendere il controllo di qualcun altro, giusto? La questione rimane sospesa, mentre Threadson riesce a farsi dire da Kit dove ha nascosto il nastro minacciando Grace e sua figlia. Ma il nastro non c’è: Lana l’ha nascosto e lei non gli rivelerà mai dove si trova. 


Un altro giro di valzer del potere e del controllo. Con Jude che chiede alla Madre Superiora di aiutare Lana, rinchiusa ingiustamente, e con Arden che trova finalmente il coraggio di farla finita, nel modo più atroce che potesse scegliere...

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