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Lorenzo Medici

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei personaggi di Da Vinci’s Demons: questa settimana tocca a Lorenzo il Magnifico...

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Avete presente l’uomo sobrio e illuminato che avete studiato a scuola? Ecco: dimenticatelo. Perché il Lorenzo di Da Vinci’s Demons è sì un uomo illuminato, potente e con lo sguardo perennemente rivolto al futuro, ma è anche un uomo di mondo. Un uomo appassionato, sì, certo, ma non solo appassionato di arte, scienza, politica, strategie... Nella serie in prima visione su FOX ci sono anche e soprattutto le donne. La moglie Clarice, rappresentante ufficiale della corte dei Medici, divide il marito con Lucrezia Donati, la favorita di Lorenzo di cui tutti sono a conoscenza. Ma nulla di strano: a quei tempi le amanti non erano un segreto né una novità. Al massimo, un pericolo per chi non si rendeva conto che spesso erano in cerca di qualcosa (nel caso di Lucrezia, ad esempio, informazioni, visto che è una spia del Vaticano...).

 

Preciso, curioso e giustamente attento a tutti i suoi affari, controlla da vicino il lavoro di Leonardo e se ne lascia affascinare. Seguirlo mentre lavora alle sue armi o a una qualunque delle molte opere che gli ha commissionato esercita su Lorenzo un fascino irresistibile. La sua sete di conoscenza trapela da ogni sguardo, mentre la sua saggezza viene espressa dalla capacità di mantenere sempre il controllo, senza lasciar troppo trapelare il suo entusiasmo per il lavoro di Leonardo.

 

Tiene al proprio posto tutti i suoi cortigiani, incluso il fratello Giuliano e i “nemici a distanza” del Vaticano, dai quali si sente costantemente minacciato. Ragiona in funzione del bisogno di difendersi dagli intrighi di Roma, e dopo aver perso l’appoggio di Milano sa di doversela cavare da solo e tiene gli occhi ancora più aperti. Certamente la cosa giusta da fare, visto che si arriva a far girare per Firenze le suore del convento di Sant’Antonio in preda al delirio e pronte a gridare che i Medici sono blasfemi e peccatori. Tanto per dimostrare che non sono degni di reggere Firenze, perché Dio (e i suoi rappresentanti terreni, naturalmente) non li ritengono all’altezza del prestigioso compito.

 

E se Giuliano, e molti degli altri abitanti, credono sia una punizione di Dio contro i Medici, Lorenzo non si lascia ingannare. Anzi, attua le contromisure necessarie capendo subito che l’unica cosa da fare è dimostrare che la sua è una famiglia devota. Lorenzo è certamente un uomo illuminato, dicevamo: pregiudizi e superstizioni non gli appartengono e non offuscano la sua razionalità e la sua saggezza. E quando il sospetto sulla lealtà di Clarice affiora dalle parole del suo maestro, Lorenzo si dice certo che la spia sia qualcun altro. E non sbaglia: ha anche un grande intuito, dunque, e sa leggere nel cuore delle persone... A meno che quel cuore non sia quello di Lucrezia Donati, il cui fascino l’ha completamente ammaliato. 

 

Fedele agli insegnamenti del padre, fiero e sempre memore delle sue origini di banchiere, ha un innato senso pratico ed è molto devoto alla propria causa: se necessario, trascorre notti insonni per trovare una soluzione ai problemi della sua famiglia ed è tanto astuto da chiedere a sua moglie di confermargli la sua lealtà lamentandosi delle offese che le sono state rivolte. E lei, altrettanto furbescamente, lo mette sulle tracce di Lucrezia. Il che ci conferma l’unico, vero punto debole di Lorenzo: è completamente succube del fascino femminile

 

Non è un problema, agli occhi del pubblico, anzi: il suo buongusto (sia la moglie che l’amante sono donne belle, sicure e intelligenti) viene visto come un elemento positivo, visto che è associato a sentimenti profondi. Il grande, leggendario Lorenzo Medici viene dunque dipinto come un romanticone? In un certo senso sì, visto che come il personaggio di Lucrezia Donati è stato creato per essere amato dai telespettatori a prescindere dai suoi difetti e dai suoi errori. Inclusa la crudeltà verso la quale a volte indugia per mostrare il proprio potere e la forza delle proprie convinzioni...

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