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The Killing – Darren Richmond

Dopo Sarah, Mitch e Holder è la volta del Consigliere Richmond: ecco cosa sappiamo di lui fino a questo momento…

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Dopo Sarah, Mitch e Holder è la volta del Consigliere Richmond: ecco cosa sappiamo di lui fino a questo momento…

Nonostante sia in scena ormai da qualche episodio, non sappiamo ancora molto di lui. Sappiamo che ha perso la moglie, che non vuole parlarne pubblicamente e che non si fida completamente del suo staff. Facendo controllare la posta elettronica, infatti, scopre che uno dei suoi fidati assistenti fa il doppio gioco… Ma da quanto ne sappiamo noi (e lui, come ci è stato esplicitato dalla puntata di ieri era) potrebbe benissimo essere stata la sua assistente Gwen a mettere di mezzo il collega per salvaguardare il suo doppio gioco. L’episodio di ieri ci ha dato informazioni importanti: Richmond è molto meno sprovveduto di quanto potesse sembrare all’inizio e non si fa manovrare da Gwen come ci era parso… Non è caduto nella trappola, insomma. Anzi: ne sta organizzando una tutta sua…

Tutto questo ci dice che Darren Richmond, per quanto sembri persona onesta e veramente interessata a lavorare in politica per migliorare la vita dei suoi concittadini, è comunque – almeno in parte – “vittima” del sistema. In tv non si è mai vista (sit-com e parodie incluse) una serie in cui la politica non sia in qualche modo “condita” da intrighi, corruzione, menzogne, compromessi… Insomma: il “sistema”, sul piccolo schermo come nella realtà, ha molto che non va. Ciononostante, ripeto, Richmond sembra uno di quei personaggi che possono fare la differenza, un po’ come la Geena Davis di Commander in Chief – Una donna alla Casa Bianca. Come il personaggio della Davis, anche Richmond sembra essere “fuori dai giochi”, indipendente, certamente conscio della necessità di farsi degli amici e di stringere accordi vantaggiosi per entrambi, ma al tempo stesso pare determinato a servirsi del sistema il meno possibile. Giusto il necessario per portare avanti il suo programma politico.


L’interpretazione di Billy Campbell, già visto in ruoli chiave in serie come 4400 e Ancora una volta, è perfetta per l’ambiguità richiesta al personaggio: fa sembrare Darren Richmond un uomo onesto – ma non sprovveduto – in balia di un mondo corrotto che lui riuscirà a cambiare… Forse. Ma anche noi non siamo telespettatori sprovveduti, perciò sappiamo che il suo legame con l’omicidio di Rosie potrebbe nascondere delle rivelazioni sconvolgenti, che ribalterebbero le nostre prime impressioni su Darren. Il consigliere Richmond è il classico personaggio-jolly di serie dalla trama complessa come The Killing: a seconda delle necessità della narrazione gli autori possono disporre dei personaggi in modo diverso. Non di tutti, però. Ad esempio, la protagonista non può avere che il ruolo della detective determinata a far luce sul caso. Il nostro consigliere, però, grazie ai suoi legami con l’oscuro mondo della politica, potrebbe anche “fare il salto” da un momento all’altro.


Alla fine della stagione potremmo quindi scoprirlo colpevole di un reale coinvolgimento nella morte di Rosie e di giochi politici poco chiari, così come potremmo trovarci di fronte ad un vero, onesto idealista in grado di cambiare le cose. Certo: un idealista con un lato privato che potremmo scoprire essere oscuro… Staremo a vedere.


Bello, affabile, portato a costruire un solido rapporto con i suoi elettori, Darren Richmond ci dà subito l’idea di essere uno di quei personaggi politici che partono dalla campagna per l’elezione a Sindaco e arrivano al Congresso. Ha molte potenzialità, delle quali sicuramente gli sceneggiatori sapranno fare buon uso…

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