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The Killing – Stan Larsen

La serie di FoxCrime continua a catturare la nostra attenzione con le indagini sull’omicidio di Rosie. E noi continuiamo a conoscere meglio i personaggi…

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La serie di FoxCrime continua a catturare la nostra attenzione con le indagini sull’omicidio di Rosie. E noi continuiamo a conoscere meglio i personaggi…

(Attenzione: come sempre, se non seguite The Killing su FoxCrime, non leggete: spoiler!)
Doverosa premessa: sto scrivendo questo “ritratto” di Stan Larsen dopo la messa in onda su FoxCrime del sesto episodio di The Killing. Quello, per intenderci, in cui si svolge il funerale di Rosie. Un funerale che gli autori scelgono di non mostrarci: assistiamo solo alla preparazione di Rosie e della famiglia, all’arrivo in Chiesa, alla sepoltura e al ritrovo in casa Larsen di amici e parenti. La cerimonia viene saltata a piè pari, come se volessero dirci: lo strazio di un funerale, fatto di momenti inevitabili e terribili, lo conosciamo tutti. Quindi possiamo immaginare cosa provano i Larsen in questa tragica giornata.

I Larsen che fino a questo momento sono stati “tenuti insieme” proprio da lui, Stan, che con la sua forza e le sue premure ha fatto da collante per la famiglia nel momento in cui mamma Mitch, comprensibilmente devastata dal dolore, non riusciva ad occuparsi delle incombenze quotidiane. Stan Larsen, per come lo conosciamo noi, è un omone dall’aspetto simpatico ed onesto. Gli autori ci dicono – non subito: solo dopo che noi lo abbiamo già preso in simpatia – che è stato legato alla criminalità e che potrebbe aver addirittura ucciso delle persone.


La questione, però, non ci preoccupa più di tanto. Almeno non fino al momento in cui Stan viene a sapere che Bennet Ahmed, l’insegnante di Rosie presente al funerale, è indagato per il suo omicidio. A questo punto Stan ha due possibilità (la terza, ignorare l’informazione, è chiaramente inverosimile quindi non la prendo in considerazione). La prima è fare una scenata ed aggredire Ahmed davanti alla sua famiglia, già duramente messa alla prova dal funerale. La seconda è sforzarsi (e lo sforzo è evidente, grazie alla bravura del suo interprete) di fingere indifferenza per allontanarsi con Ahmed. La scusa di portarlo a casa per prendere una boccata d’aria è perfetta. E Ahmed, nonostante le titubanze, non sospetta nulla.


Almeno non finché Stan si allontana dalla strada per la casa dell’insegnante… Io mi sono fermata qui, volutamente, per scrivere di Stan prima di assistere ad un episodio (il settimo, trasmesso ieri sera da FoxCrime) che potrebbe cambiare radicalmente il nostro giudizio su questo personaggio. A seconda di ciò che deciderà di fare con Ahmed, infatti, verremo inevitabilmente indirizzati verso un giudizio morale sul padre di Rosie che, per quanto abbia tutta la nostra comprensione, rischia di giocarsi la sua posizione privilegiata nel cuore degli spettatori. Almeno fino ad una conferma definitiva della colpevolezza di Ahmed (e per come vanno ora le indagini, cosa che noi sappiamo e Stan no, Ahmed non era a casa mentre si consumava il delitto)… Mi sono fermata anche perché il personaggio di Stan ci è stato presentato finora come una roccia (in ogni senso).


Lo abbiamo visto e sentito disperarsi mentre assisteva da lontano al ritrovamento del corpo di sua figlia e chiamava sua moglie al telefono per aggiornarla sulle ricerche finendo per dare involontariamente il via alla peggiore telefonata che una madre possa ricevere. Poi lo abbiamo visto commuoversi ricordando Rosie, in diverse occasioni, ma non lo abbiamo mai visto vacillare: qualche lacrima ha solcato il suo viso, la sua voce ci ha restituito le note della disperazione in qualche frase, ma nulla di più. Perché Stan Larsen, fino a questo momento, ha fatto di tutto per essere davvero una roccia, per dare forza e sostegno alla sua famiglia.


Per occuparsi di sua moglie e dei suoi figli, bisognosi più che mai di attenzione. Stan è un omone che, per come lo conosciamo noi, si guadagna il pane onestamente, faticando, e si prende cura della propria famiglia. Ha un rapporto molto sincero ed appassionato con sua moglie, che ama ancora come il primo giorno. Stan è un personaggio che non può non piacerci… Almeno fino al momento in cui, forse, lo vedremo agire in modo tanto negativo (ma io ho la sensazione che lo fermeranno – o si fermerà – in tempo) da costringerci a cambiare idea. Quindi, ora che sappiamo come gli autori vogliono che vediamo Stan fin qui… Vado subito a vedere la puntata registrata ieri sera per sapere se le mie aspettative verranno deluse o no!

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