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Tomaso Trussardi: il cattivo di Project Runway Italia?

Manca così poco alla prima puntata di Project Runway Italia su Fox Life, la versione italiana del talent show sulla moda più famoso del mondo, che i fan più accaniti già fanno previsioni su come saranno i nostri giudici. Conosciamo ora Tomaso Trussard

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Manca così poco alla prima puntata di Project Runway Italia su Fox Life, la versione italiana del talent show sulla moda più famoso del mondo, che i fan più accaniti già fanno previsioni su come saranno i nostri giudici.

 

Nel frattempo vi riportiamo degli estratti di un’intervista di Tomaso Trussardi per il Corriere della Sera: potrete già farvi un’idea di come sarà il suo approccio alla sfida. Sarà un giudice magnanimo, serio, ironico, severo?

 

Per il giovane erede dell’impero Trussardi si tratta della prima esperienze televisiva, accettata dopo avere rifiutato numerose proposte perché a suo dire, erano troppo “Tv oriented”, leggiamo cosa dice in merito:

 

Partecipo da imprenditore, non faccio televisione.

 

Per Tomaso è importante che fuoriesca la sua professione più che la personalità, ha scelto di partecipare a Project Runway Italia perché è un talent serio, credibile e che punta all’eccellenza professionale.

 

Eppure la curiosità nel vedere Trussardi in Tv resta alta, soprattutto perché la sua compagna è Michelle Hunziker, che di certo sa come ci si comporta davanti alle telecamere!

Tomaso afferma comunque di non aver ricevuto consigli dalla showgirl perché “cerchiamo di rimanere neutri e di evitare invasioni di campo”.

 

E il suo campo è in effetti la moda, un mondo particolarmente spietato e con logiche piuttosto differenti da quelle della Tv: “Non ci sono amicizie, non c’è nessuna lobby e non ci si frequenta. La logica è quella degli avversari”, ha detto ancora al Corriere.

Queste affermazioni ci fanno capire che la serietà e la franchezza sul lavoro abbiano inevitabilmente contagiato l’esperienza televisiva. Tomaso ha già guadagnato la nomea di “cattivo”, dopo aver fatto scoppiare in lacrime più di un concorrente. “Quello che ho cercato di fare capire loro è che devono tenere conto della strategia dell’azienda che commissiona un lavoro, e su questo non transigo - è la spiegazione - Spesso invece, essendo creativi, loro tendono a non tenere conto delle direttive ma a fare ‘quello che voglio, come voglio’. E se chiedi loro il perché, rispondono ‘perché piace a me’. Grosso errore”.

 

Nessuna tolleranza per chi è presuntuoso e per chi pensa di essere già arrivato, Project Runway (e se pensiamo a Michael Kors e a Nina Garcia capiamo perché!) non tollera buonismo o favoritismi: “Questo è un programma serio, consolidato a livello internazionale e che seguivo” - ha rivelato Tomaso, ammettendo che è stata propria la conoscenza della versione americana, che in Italia arriverà a febbraio, a spingerlo ad accettare l’incarico di giudice – “Non avrei mai potuto partecipare a un programma su un argomento diverso, che non conosco e non tratto. Qui sento di poter dare un valore aggiunto”.

 

Se prima eravamo curiosi, ora vorremmo subito capire come si traduce il suo personaggio in Tv. Cosa pensate, sarà odio oppure amore?

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