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L'accuratezza della "scena del crimine"

Quanta realtà c'è nella finzione televisiva di CSI?

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Tutti, guardando CSI, almeno una volta ci siamo chiesti: “Ma è vero?” o, meglio, “Quanto c'è di vero?”. Poco, verrebbe da dire. In realtà molto di quello che si vede è verificato per essere non solo plausibile, ma anche realistico.

Da chi? David Berman e Jon Wellner. I due infatti, oltre a impersonare nella serie rispettivamente David Phillips e Henry Andrews, si occupano di verificare insieme a professionisti del settore l'accuratezza del lavoro degli sceneggiatori.

“In sostanza, Jon e io siamo il collegamento tra il team creativo di CSI e il mondo reale. Ci hanno chiesto di verificare di tutto: costruzione di montagne russe, tuffi dalla scogliera, liposuzioni...”, ha dichiarato divertito Berman.

Tutto, ma proprio tutto, vero quindi? Purtroppo, o per fortuna, no. Alcuni dettagli si rifiutano di seguire le leggi della realtà e continuano a obbedisce alle ragioni di scena. Su tutti il celeberrimo test del DNA: “In CSI otteniamo i risultati del DNA in circa 33 secondi. Nella realtà invece ci vogliono settimane o mesi interi perché ci sono quasi 300000 campioni di DNA catalogati. Noi però abbiamo solo 42 minuti a disposizione”.

L'appuntamento con la quattordicesima stagione di CSI è per giovedì 20 marzo alle 21.00, in prima visione assoluta su FoxCrime.

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