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L’eredità di How I Met Your Mother in 5 punti

(Almeno) 5 insegnamenti da non dimenticare.

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“Il finale è di certo più teatrale. Così, di ogni storia, ricordi solo la sua conclusione”. Parole del buon Niccolò Fabi. Lo stesso cantautore che, in un’altra canzone, spiegava: “Non è cosa ma è come, è una questione di stile”.

Il come. L’How. Proprio come quello che dà inizio al titolo della sit com sentimentale più amata degli ultimi anni: How I Met Your Mother.

Chiudere al meglio una lunga avventura seriale è tra i compiti più ardui che un team di sceneggiatori possa trovarsi ad affrontare. Un finale deludente, consolatorio o poco risolutivo, rischia di farsi ricordare dai fan molto più di tutti i momenti belli che uno show è riuscito a regalare dai bagliori di piccoli schermi sparsi in tutto il mondo.

Quando in America, meno di 10 giorni fa, è terminato il fluviale racconto di Ted Mosby ai suoi figli adolescenti nell’ultima, controversa puntata di How I Met Your Mother, il pubblico non si è solo spaccato in due: si è letteralmente infranto in milioni di cocci. E non solo per i sentimenti contrastanti suscitati dagli eventi di quegli ultimi 40 minuti. Ma per la consapevolezza che i personaggi di quel telefilm, che abbiamo imparato a conoscere e ad amare come fossero parenti o amici personali, hanno firmato il loro commiato definitivo dai loro seguaci.

Di 9 anni passati con Ted, Barney e compagnia conserveremo dozzine di bei momenti. E molte delle loro chicche avremo modo di scoprirle (e riscoprirle) insieme su Fox. Soprattutto, al di là del traguardo, ricorderemo gli insegnamenti raccolti lungo il viaggio.

 

5 più di altri:

1- Nulla di buono succede mai dopo le 2 di notte.

Perché la notte porta consiglio. Ma è utile solo se lo ascolti, prima di agire.

2- Il nuovo è sempre meglio.

Parola del mitico ma non sempre affidabile Barney Stinson, che infatti avrà diverse smentite a questa regola.

3- La perseveranza premia.

È proprio il fatalismo idealista del nostro architetto a dimostrarlo. Nonostante il suo comportamento risulti a volte persino irritante.

4- Il primo amore non si scorda mai.

Quello consumato di fronte al pubblico, s’intende. E il persistente walzer emotivo tra Ted e Robin, ballato fino agli ultimissimi momenti, è una prova più che lampante di ciò.

5- Si può costruire un giallo anche in una sit-com.

Gli indizi sparsi dagli sceneggiatori nell’arco delle stagioni per legare a doppio filo Ted al proprio destino senza volto hanno appassionato gli spettatori più di una complicata indagine poliziesca.

E chissà quanti avevano già risolto il caso. 

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