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Lost: 5 morti indimenticabili

La serie cult di JJ Abrams ha regalato emozioni, dubbi e delle morti davvero spettacolari

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L’avevamo già detto qualche mese fa: Lost ci ha lasciato un po’ orfani. La serie più famosa di J.J. Abrams ha regalato a tutti noi grandi emozioni e tanti dubbi. Ma non solo. Nelle sue sei stagioni, è stata capace anche di offrirci alcune tra le morti più assurde e spettacolari della serialità.

Ci basta ricordarne 5:

5) Cominciamo da Charlie, il rocker tossico dal cuore d’oro. L’immagine di lui sommerso dall’acqua che consegna il suo ultimo e salvifico messaggio premendo il palmo della mano sul vetro di un oblò rimane tra le sintesi più forti ed iconiche dell’intera epopea lostiana. Il suo personaggio tornerà in varie versioni (realtà alternative, flashback e quant’altro) ma non farà mai più la stessa simpatia.

4) Proseguiamo con Arzt, impacciato insegnante di scienze che si fa saltare in ariamaneggiando maldestramente della dinamite. La sua dipartita non farà versare lacrime a nessuno, né sull’isola né davanti agli schermi. Si rivelerà invece un momento suo malgrado esilarante.

3) Nel podio facciamo rientrare a sorpresa Nikki e Paulo. Truffatori professionisti e attori televisivi, i due personaggi a dir poco minori fanno una fine davvero terribile. Creduti morti (in realtà lo erano solo in apparenza), vengono seppelliti ancora vivi assieme all’oggetto del loro desiderio: 8 milioni di dollari in diamanti. Conclusione insieme shakespeariana e grottesca per uno degli episodi più (ingiustamente) sottostimati della serie.

2) Al secondo posto non potevamo che piazzare la fortissima Ana-Lucia, freddata con un colpo di pistola da un Michael impazzito verso la fine della seconda stagione. Una morte che ha sconvolto i fan soprattutto per la sua apparente gratuità (qualcuno ha per caso detto “Mr Eko”?).

1) Vince questa carrellata funebre il nostro protagonista assoluto: Jack Shephard, chirurgo fatalista, leader controvoglia e figura inaspettatamente cristologica nel mistico finale di serie. È a lui, colpevole di non aver conquistato i cuori di tutti i fan (i quali spesso gli hanno preferito i vari Locke, Linus e Desmond), che vogliamo dedicare la cima del podio.

Perché senza Jack - ammettiamolo – Lost non sarebbe mai stato quello che è stato.

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