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Capitolo 1 - Tutto ha inizio

Il primo capitolo del thriller dell’estate lo avete scritto voi

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Ci avete scritto in tanti, anzi, in tantissimi. Vi avevamo chiesto di aiutarci a trovare l’incipit di FaceBookInvestigation, e voi ci avete sommerso di risposte. Letteralmente.

C’è chi ha scritto giusto qualche riga e chi piccoli romanzi, chi lo ha ambientato nel nostro Paese e chi oltreoceano. C’è chi ha tratteggiato la personalità del protagonista e chi lo ha lasciato anonimo, chi ha usato solo il discorso diretto e chi non lo ha usato proprio.

Una tale quantità di incipit, quella che ci è arrivata nei commenti al nostro post di venerdì scorso, che ci ha lasciato a bocca aperta. Ci avete stupito, lo ammettiamo. Tanto per passione quanto per inventiva.
Noi però potevamo scegliere un solo inizio per la nostra storia, e abbiamo scelto quello di Barbara Gheda.



Senza dubbio quello era il peggior primo appuntamento della storia.

Superato il nastro giallo, teso tra un’auto italiana e una copia della Venere di Milo, la giovane detective si tolse i vertiginosi tacchi e si avviò a passo spedito nel piccolo giardino.

Piggy Pink era riversa sul materassino, un enorme cappello a coprirle il volto e un braccio abbandonato nella piscina.

“Solo io noto una certa ironia?”, chiede la donna grattandosi la testa con le unghie laccate e storcendo la bocca in una smorfia.

L’ironia non stava nell’enorme forchettone da barbecue conficcato nello stomaco della donna, ma nel fatto che si trovavano nel bel mezzo del MOMA e che una delle più quotate artiste del momento era stata uccisa nella sua installazione da un’altra delle sue opere.

Il killer aveva colpito ancora, e con questa le vittime erano salite a quattro. Al Demiurgo, così lo avevano ribattezzato i media, piaceva mettere in scena i propri omicidi. L'atto della creazione nella morte. Un gusto per il macabro che era andato a nozze con il sensazionalismo dei media: da mesi in città non si parlava d’altro.

“Detective, abbiamo un sospettato. Forse un complice del killer. Alcune impronte parziali lo collocano sulla scena del crimine, penso voglia farci due chiacchiere”.

Finalmente, dopo settimane insonni a inseguire un fantasma, il Demiurgo aveva commesso un errore. Sarebbe stato davvero così facile? Non lo sapeva. L'unica cosa certa è che non si sarebbe lasciata sfuggire la possibilità di porre fine a questa follia.


Noi ci fermiamo qui. Ringraziamo ancora una volta Barbara e tutti quelli che hanno deciso di partecipare al nostro gioco. Ma non finisce certo qui: questo era solo l’inizio, la storia di FaceBookInvestigation siete voi a scriverla!

Come deve proseguire il Capitolo 2? La detective deve andarci giù pesante con il sospettato pur di ottenere una confessione o deve attenersi al suo ruolo di tutrice della legge? Il fine giustifica i mezzi o il Codice prima di tutto? Decidetelo voi, ditecelo con un Like!


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