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Emmy: James Spader resta a secco

The Blacklist non ottiene nessuna nomination agli Emmy

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I premi, di qualsiasi genere, creano sempre malcontento e polemiche tra i partecipanti. Gli Emmy non sono da meno, e anche quest’anno c’è chi ha dovuto ingoiare un boccone amaro. In particolare, l’esclusione del personaggio di James Spader di The Blacklist dalle nomination del prestigioso riconoscimento ha fatto molto discutere. Com’è possibile che una serie che ha riscosso tanto successo tra il pubblico, non abbia ricevuto neanche una nomination?

Il produttore esecutivo del premio, Don Mischer, giudica in questo modo le scelte fatte:

Gli Emmy non sono un premio popolare, ma un’onorificenza del settore.

In pratica, non è detto che uno show che ha riscosso tanto successo da parte del pubblico, debba necessariamente essere acclamato anche dalla critica. Del resto, pubblico e critica sono inevitabilmente due giurie molto diverse, e spesso il loro giudizio non coincide. Questo a parole, nei fatti il produttore esecutivo di The Blacklist non riesce a nascondere la sua delusione:

Mentirei se dicessi che non ci sono rimasto male, del resto credo sia perfettamente legittimo. La competizione è feroce, questa è la realtà […] Possiamo solo continuare a fare il nostro lavoro nel modo migliore possibile e sperare di continuare abbastanza a lungo da far riconsiderare le scelte fatte.

Senza entrare nello specifico della serie di Red, c’è almeno una critica che viene rivolta agli Emmy che consideriamo sacrosanta. Le serie composte da un numero limitato di episodi, ad esempio True Detective (di soli 8 episodi), sono notevolmente avvantaggiate nella competizione. C’è infatti chi sostiene che si dovrebbe istituire una categoria a parte per questi show. L’Academy non esclude questa possibilità:

Le regole vengono riviste ogni anno, se il consiglio lo riterrà opportuno verrà sicuramente fatto. Comunque, se ci muoveremo in questa direzione non sarà a seguito delle critiche di quest’anno.

Vedremo cosà succederà l’anno prossimo, intanto per quest’anno è andata così. Certamente, il successo di The Blacklist e del suo protagonista non si mette in discussione per una mancata nomination.

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