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Quando i telefilm superano lo schermo

Bart Simpson fa pubblicità a Scientology. E Topolino si trasforma nel dottor House. I telefilm superano ancora una volta i confini televisivi

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Che le serie tv di culto finiscano per influenzare in qualche modo la nostra cultura è un dato di fatto. Ricordo di avervi già raccontato del boom di iscrizioni a medicina seguite alle prime stagioni di E.R., delle varie Sue Ellen che ho conosciuto grazie ai genitori che seguivano Dallas, e delle molte auto – le avrete viste anche voi – che ancora oggi montano il “frontalino luminoso” di K.I.T.T. di Supercar. E abbiamo già parlato anche di come i telefilm influenzino il linguaggio, la moda, le letture (fumettistiche e non) delle nuove generazioni.


Ora, alla luce delle ultime notizie, urge un aggiornamento su questo tema. Perché le cose stanno cambiando ancora. E perché non si tratta sempre e solo di belle notizie (ma ci sono anche quelle…).
In che modo cambiano le cose? Beh, in modi che probabilmente non avremmo mai osato immaginare. In modi… Ai confini della realtà. Ad esempio, siamo arrivati alla propaganda per organizzazioni come Scientology, che dopo gli illustri esponenti del mondo del cinema (John Travolta e Tom Cruise sono i più noti, ma ci sono anche Priscilla Presley, Juliette Lewis, Jenna Elfman) ha deciso di rivolgersi al piccolo schermo per farsi pubblicità. E chi meglio di Bart Simpson, personaggio popolarissimo da un ventennio, avrebbe potuto svolgere questo compito? Nessuno, visto che nella versione la voce di Bart appartiene a Nancy Cartwright, nota sostenitrice di Scientology. Che ha trasformato il piccolo Simpson nel mezzo di persuasione per uno spot telefonico basato su un messaggio registrato.


E non è certo finita qui: succede anche molto, molto altro. Fatti molto diversi fra loro. Ad esempio, capita che l’illustre Topolino, uno dei personaggi a fumetti più celebri ed amati di tutti i tempi, decida di prendere atto del successo mondiale del Dr. House e di… farne le veci! Così, per ben quattro settimane, Topolino si trasforma nel Dottor Mouse, pronto a curare casi complicati e ad esasperare, divertendoci, il carattere burbero dell’amatissimo medico della tv.


Dottor Mouse, in edicola dal 28 gennaio, farà compagnia ai lettori con ben 4 episodi a fumetti. E si circonderà, naturalmente, dei suoi abituali assistenti: «Alla guida di un team sanitario a dir poco strambo, il Dr Mouse è borioso e incapace. E… rischia addirittura di essere licenziato! Già, ma chi prenderà il suo posto? Pippo-Dott. Fuoriman? O forse Orazio-Dott. Cheesecake? E perché non Clarabella-Clarison?»


Tanto per rassicurarci sul fatto che i telefilm continuano ad avere una massiccia influenza sulla nostra vita. In ogni senso. Uso e abuso, come si dice… Al punto che c’è chi è arrivato a dare la colpa a Dexter per avergli fornito l’ispirazione a commettere dei delitti… Roba da pazzi, no? Anzi: roba Ai confini della realtà!

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