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Speciale: la sigla

Dopo la famiglia Soprano, è la volta dei Simpson: ecco i segreti della celebre sigla, che tutti conosciamo!

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Musica
Il brano musicale che tutti conosciamo come sigla de I Simpson è stato composto da Danny Elfman nel 1989, in occasione del lancio della serie. Contattato direttamente da Matt Groening, il creatore di Homer & Co., Elfman scrisse la musica in soli due giorni, ottenendo fin dal principio il risultato sperato. La lunghezza del brano, però, è stata variata nel corso degli anni e delle stagioni per venire incontro alle esigenze temporali (lievi modifiche della durata della sigla), e contiene altre piccole variazioni. Ad esempio, le note suonate da Lisa con il sassofono differiscono fra una versione e l’altra.


Secondo quanto dichiarato dallo stesso Groening, il tema musicale dei Simpson composto da Elfman (che tutti conosciamo grazie alla sua brillante carriera nel mondo del cinema e della tv: ha composto le colonne sonore di successi come Desperate Housewives, Spider-Man, Chicago, Mission: impossibile…) ha “un sapore un po’ retro, che ne ha fatto un tema musicale fresco e al tempo stesso legato ad una lunga tradizione televisiva. La stessa che ha ispirato la creazione della serie”.
The Simpson Theme ha conquistato negli anni vari premi (fra cui un National Music Award nel 2002) ed è stato candidato anche agli Emmy come miglior sigla televisiva.


Immagini
Le sequenze scelte per il montaggio della sigla hanno lo scopo di identificare in pochi istanti, e in maniera inequivocabile, i personaggi dei protagonisti. Uscito da scuola (da solo: si è dovuto fermare per la consueta punizione giornaliera…) Bart scorrazza per la città, Springfield, con il suo skateboard: sprezzante del pericolo e fonte di qualche disagio per la circolazione cittadina.


Lisa, mentre si trova alle prove della banda della scuola, si esibisce in un assolo di sax, Marge – da brava casalinga – è al supermercato a fare la spesa insieme alla piccola Maggie (che viene “prezzata” a 847.63 dollari quando finisce per errore sul nastro trasportatore della cassa) mentre Homer fa ritorno dal lavoro, portandosi dietro un “ricordino” della Centrale Nucleare di Springfield in cui, come sappiamo, svolge con poca attenzione un compito molto delicato.


La sua distrazione nel far uscire un residuo tossico dalla centrale riassume in pochi secondi l’essenza del personaggio: un irresistibile combina guai che agisce sempre in buona fede ma finisce per combinare disastri di proporzioni inimmaginabili. Raramente, infatti, Homer si rende conto della gravità di alcune scelte o gesti che per lui sono banali… al contrario di suo figlio, che fin dalle immagini della sigla sfida ogni regola scolastica, stradale (e sociale) in nome di quel brivido che accomuna tutti i ragazzini in cerca di “trasgressione” verso i codici comportamentali imposti dagli adulti. All’inizio di ogni episodio, infatti, troviamo Bart in classe, solo, mentre mette in pratica l’ennesima punizione scrivendo continuamente sulla lavagna la stessa frase (Il gas nervino non è un giocattolo; I miei compiti non sono stati rubati da un uomo monco; Non sono il mio fratello gemello; La prossima volta potrei esserci io, sull’impalcatura…).


Quindi Marge, con la connotazione del suo inequivocabile ruolo di mamma, moglie e casalinga, si pone fin da subito come elemento “equilibratore” degli eccessi del marito e del figlio, mentre la piccola Lisa mette in mostra le proprie velleità artistiche, mostrando carattere e talento. In pochi secondi, insomma, la sigla dei Simpson ci immerge a dovere nell’atmosfera di Springfield, dandoci preziose informazioni sui protagonisti.


La sigla di testa si conclude ogni volta con la riunione dell’intera famiglia sul divano, di fronte alla tv. E come nel caso della frase di Bart, la gag finale della sigla cambia ad ogni episodio.
Il tema musicale dei Simpson accompagna normalmente anche i titoli di coda di ogni episodio, ma in qualche caso la sigla finale è stata sostituita da canzoni legate alla narrazione, spesso ad esempio con le sigle di altre celebri serie tv, omaggiate dall’episodio appena concluso.


Colonna sonora
Visto il decennale successo della serie, sono stati distribuiti parecchi CD contenenti la colonna sonora tratta – o ispirata – dalla serie. The Simpsons: Songs in the Key of Springfield – Original Music from the Television Series è uno dei più noti e contiene naturalmente la sigla, il tema musicale di Grattachecca & Fichetto, quello del signor Burns, il tema natalizio dei Simpson e diversi medley (Homer & Apu, Dancin’ Homer, Springfield…); The Simpsons Sing the Blues è invece una raccolta di alcune celebri canzoni interpretate dai personaggi nel corso dei vari episodi; The Simpsons: Testify ripercorre i temi musicali principali insieme ai graditi “interventi musicali” di alcune guest star (Al Yankovic, Jackson Brown, i B-52, Ricky Gervais…) mentre The Simpsons: The Yellow Album colleziona i momenti musicali più significativi dei vari episodi.
Non vanno poi dimenticate le molte cover del tema musicale originale, che nel corso degli anni è stato reinterpretato da molti artisti (dai Green Day ai Tokio Hotel, dai Canvas a Yo La Tengo ).

In occasione dell’uscita del film (I Simpson: il film), inoltre, nel 2007 Hans Zimmer occupandosi della colonna sonora ha anche rivisto il tema musicale iniziale, mentre i Green Day hanno registrato una nuova versione della sigla che è stata distribuita anche come singolo, piazzandosi molto bene nelle classifiche mondiali.

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