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Episodio 2.05: Una gallina nella tana del lupo

Il commento alla puntata 5 di Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. 2

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Attenzione! Il seguente articolo contiene spoiler.


Signori e signore, che puntata. No, il nostro non è eccesso di entusiasmo, è che ci troviamo davanti a uno dei momenti più alti di Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D.

Meglio dello sconvolgente finale della prima stagione, meglio della premiere di questa seconda. E dire che il livello, almeno dall’apparizione dell’HYDRA in avanti, era già alto. Molto alto.

Ma andiamo con ordine. Dopo una puntata di transizione, “Una gallina nella tana del lupo” ha tutti quegli elementi che fanno la gioia dei fan del genere: nuovi personaggi, ironia, tradimenti, ritmo, colpi di scena, rivelazioni e tanta, tanta, trama orizzontale.

Tra i momenti migliori di un episodio di per sé memorabile – sì, ci è piaciuto proprio tanto – c’è il confronto Raina-Coulson. Eravamo già rassegnati a scendere a patti con la ragazza dal vestito a fiori quando Coulson decide di sorprendere lei (e noi) con una scelta che il “vecchio Phil” non avrebbe mai fatto: mettere a rischio la copertura, e la vita, di Simmons per il bene della missione, per un bene superiore. Una scena estremamente significativa prima ancora che per la trama per lo show stesso. Abbandonati i toni scanzonati e i siparietti comici della prima stagione, MAOS è cresciuto. E i suoi personaggi con lui.

Sul lato new entry abbiamo una gradita sorpresa: l'ingresso in scena di Mockingbird, alias Bobbi Morse, è l'ennesima conferma dell'intenzione degli autori di attingere a pieni mani dalla mitologia Marvel, soprattutto per quanto concerne i personaggi minori usati in maniera molto intelligente per strizzare l'occhio agli appassionati della Casa delle Idee.

Insomma, questa quinta puntata scivola via che è un piacere per 40 minuti buoni, ma è nel finale che arriva il meglio. Nel giro di una manciata di scene abbiamo un duplice confronto – quello tra Hunter e Morse, ma soprattutto quello tra Fitz e Simmons – e un doppio colpo di scena.

I simboli che Coulson incide ovunque sono davvero una mappa? E se sì, per cosa?

Ma soprattutto, a cosa porterà l'alleanza tra il padre di Skye e Whitehall?

Non vediamo l'ora di scoprirlo!


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