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Alex Gansa difende Homeland 4

Lo showrunner di Homeland ammette l’amarezza per l’Emmy negato.

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Dopo aver fatto fuori Brody alla fine della stagione scorsa, Homeland ha visto una ripartenza molto coraggiosa. A fare un punto su questa discussa season 4 (ogni venerdì alle 21 su Fox in contemporanea mondiale) è lo stesso showrunner della serie, Alex Gansa.

Abbiamo importato una narrazione molto intensa affinché il pubblico potesse affezionarsi all’idea di vedere Carrie Mathison oltreoceano, e questo voleva dire anche metterla in una situazione politica interessante”, spiega il co-creatore dello show all’Hollywood Reporter.

Gansa ci ha tenuto inoltre a sottolineare quanto lui e gli altri sceneggiatori siano sempre molto sensibili verso il destino dei loro personaggi: “Abbiamo parlato due stagioni, quasi tutti i giorni, di quanto dovesse vivere Brody. Quest’anno stiamo avendo quelle stesse conversazioni su tutti gli altri personaggi. Quando qualcuno viene tenuto in vita oltre il necessario, diventa un problema”.

Riguardo alle critiche ricevute da Homeland 4, non manca però una nota di amarezza: “Il nostro compito è quello di impegnarci al massimo. Certo, non essere nominati agli Emmy fa male. Ma non si può mai prevedere quale sarà la risposta della gente. Il pubblico sembra aver gradito più questa stagione di quella precedente. Eppure è difficile credere che l’anno scorso fossimo degli idioti mentre ora siamo diventati dei geni”.

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