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Ecco le "ragazze" di Miami!

Fox Retro ci ripropone le imperdibili puntate della serie che ha segnato la storia della commedia in tv

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Mi rendo conto di essere un po’ noiosa, con i miei “tormentoni”. Ma non sarebbero tormentoni! Eppoi ci sono serie, attori e personaggi di cui non posso proprio fare a meno. Quindi, ancora una volta: sì, io adoro Betty White. Per intenderci: mi sono vista almeno 8 volte Lake Placid, che non è proprio un capolavoro, solo per lei. La adoro dai tempi di Mary Tyler Moore. Ma quando penso a lei la ricordo soprattutto nei panni di Rose, una delle protagoniste di Cuori senza età. Figuratevi quindi quanto posso essere felice per il ritorno della serie, su Fox Retro, dal lunedì al venerdì alle 18.55 a partire dal 13 febbraio.

E non sono solo contentissima di poter ritrovare la mia Betty nel suo ruolo che preferisco, sono anche molto lieta di poter rivedere una serie che ha fatto la storia della tv. Come ho avuto modo di scrivere tempo fa, senza Cuori senza età non avremmo avuto Sex and the City. SenzaCuori senza età non avremmo visto dei giovani e talentuosi scrittori (vi faccio giusto tre nomi:Mitch Hurwitz, Tracy Gamble e Marc Cherry) crescere sotto i nostri occhi e farsi le ossa per poi regalarci i loro capolavori futuri (Arrested Development, La vita secondo Jim e Desperate Housewives). Senza Cuori senza età non avremmo visto un giovanissimo (e capelluto!) George Clooney, un sempre geniale Jeffrey Tambor, un indimenticabile Leslie Nielsen e tutte le altreguest stars che si sono avvicendate sul set nel corso delle 7 stagioni della serie.

 

Soprattutto, però, senza Cuori senza età non avremmo conosciuto loro, le adorabili non più giovanissime protagoniste, un gruppo di donne che decidono di vivere insieme dopo la fine dei loro matrimoni (per divorzio o vedovanza, a seconda dei casi), dopo che i figli sono diventati grandi e si sono formati una loro famiglia, dopo che la società le ha “bollate” come “signore di una certa età”, facendo credere loro di aver già vissuto gli anni del divertimento, delle uscite, degli amori e dell’amicizia. Niente di più sbagliato, perché la saggia e sarcastica Dorothy (Bea Arthur), la “eterna festaiola” Blanche (Rue McClanahan) e l’ingenua e dolcissima Rose (Betty White) dimostrano in ogni episodio come la vita riservi continue sorprese, sfide e gioie anche ad una “certa età”.

 

L’età è uno stato mentale per gli autori e le protagoniste della serie creata da Susan Harris (Maude, Acribaldo) nel 1985 e premiata con 11 Emmy e 4 Golden Globes. Sì, l’età è uno stato mentale perché non c’è acciacco che possa fermare le nostre golden girls, né la strepitosaSophia (la compianta Estelle Getty), la madre italo-americana di Dorothy, dalla lingua velenosa e verace, il cui ruolo somiglia molto a quello attribuito a Betty White oggi in Hot in Cleveland: dimostrare che non c’è un’età per smettere di essere spigliate e spiritose. Convincere che la vita è degna di essere vissuta finché il nostro corpo e la nostra mente (soprattutto quella) ce lo consentono. Celebrare ogni giorno su questa terra come un dono che non deve essere sciupato, bensì vissuto come una benedizione. Da condividere con i propri cari per non dimenticare mai la lezione più importante: non c’è dramma sul quale non si possa scherzare. Perché la vita, se presa con il sorriso, anche nei momenti più difficili, si fa amare… E poi ridere allunga la vita!

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