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Dottor Ephraim Goodweather, l'uomo che ci salverà dall'apocalisse?

Conosciamo meglio, attraverso le parole del suo interprete, il protagonista di The Strain

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Quando una misteriosa piaga minaccia di scatenare un'apocalisse su New York e sul mondo intero, c'è solo un uomo che puoi chiamare.

No, non stiamo parlando di un uomo d'azione alla Rick Grimes, ma di un dottore. Di un epidemiologo a voler essere precisi.

Il nostro eroe è il dottor Ephraim Goodweather, capo del CDC di NYC (il centro per la prevenzione e il controllo delle malattie). Chiamato con la sua squadra a investigare su un aereo “fantasma” atterrato all'aeroporto JFK, Eph si rende rapidamente conto di avere a che fare con una epidemia virale tanto antica quanto letale: il vampirismo.

Questo, per sommi capi, è l'incipit di The Strain, nuova creatura nata dal genio visionario di Guillermo del Toro e che, insieme all'imprescindibile The Walking Dead, costituisce il “lunedì da paura di FOX”.

Se non li avete ancora visti, ecco i primi 5 minuti dell'episodio pilota.

Ma cosa si prova a essere l'unica speranza per l'umanità intera? Ce lo racconta il diretto interessato, l'attore Corey Stoll.

“Quando ho ricevuto la chiamata per partecipare a The Strain sono letteralmente volato per incontrare Guillermo [del Toro] e Carlton [Cuse]”, ha raccontato Corey.

“Quello che mi ha convinto ad accettare è poter lavorare con loro. E il personaggio, così umano, affascinante e al tempo stesso irritante. […] È una storia che 5 o 10 anni fa non avresti mai potuto raccontare in TV”.

Riguardo alla psicologia del suo personaggio, Stoll ha spiegato che “Eph non è un antieroe. Non credo sia come Walter White o Don Draper, Tony Soprano. Verrà messo alla prova. Farà cose che non avrebbe mai immaginato. Ma è uno dei buoni. Qualunque scelta faccia, sta provando a fare del bene”.

Per concludere, Corey ha riservato una battuta sull'elemento che più di tutti ha fatto discutere fan e addetti ai lavori: la parrucca che è costretto a indossare per interpretare il personaggio. “Quando mi hanno detto che avrei dovuto indossare una parrucca ero restio. […] È stato un grosso problema, non ero più interessato alla parte. Ho fatto una precisa scelta nella mia carriera: non nascondere mai la mia calvizie. Ma poi quando Guillermo mi ha spiegato le motivazioni dietro questa scelta mi sono dovuto ricredere. Non è una scelta arbitraria, non è una questione di far sembrare Ephraim più figo. È un dettaglio legato all'evoluzione del personaggio: devo indossare quella parrucca perché il look di Eph è destinato a cambiare col passare degli episodi”.

Ora che, grazie alle parole del suo interprete, conosciamo meglio l'uomo che ci salverà dalla piaga dei vampiri, non ci resta che aspettare il prossimo episodio di The Strain, lunedì alle 21.50 in prima visione assoluta su FOX.

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